Giostra dell’anello: «Risultato storico, Ente Torneo a lavoro per il 2026»
SERVIGLIANO – L’Ente Torneo Cavalleresco, che sta già lavorando all’edizione del 2026, ha annunciato l’intenzione di proseguire il percorso di crescita, lavorando per rendere la manifestazione sempre più attrattiva anche sul piano turistico, senza perdere la propria anima profondamente legata alla storia locale

Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo, a sentir parlare gli organizzatori, la 57esima edizione del Torneo Cavalleresco di Castel Clementino, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari per la comunità di Servigliano e per l’intero territorio. Il sindaco Marco Rotoni durante i giorni della rievocazione ha espresso «grande soddisfazione, sottolineando come tutti i componenti dell’articolato scacchiere della manifestazione – si legge nella nota degli organizzatori – abbiano raggiunto un alto grado di maturità. Particolarmente significativo è stato il dato sulla crescita costante registrata nel corso delle giornate, sia in termini di partecipazione sia di qualità complessiva: un segnale che testimonia quanto la manifestazione sia capace di evolversi pur restando fedele alle sue radici storiche. Equilibrio, ha sottolineato spesso Rotoni, è forse la parola chiave di questa edizione: equilibrio tra rigore nella ricerca storica, attrattività dello spettacolo e attenzione all’accoglienza. Un mix virtuoso che non solo arricchisce culturalmente, ma genera anche valore sociale ed economico per il territorio. In quest’ottica, l’Ente Torneo Cavalleresco, che sta già lavorando all’edizione del 2026, ha annunciato l’intenzione di proseguire il percorso di crescita, lavorando per rendere la manifestazione sempre più attrattiva anche sul piano turistico, senza perdere la propria anima profondamente legata alla storia locale».
«La Giostra dell’anello non la si può governare – commenta Maurizio Marinozzi, voce storica della manifestazione –. È lei a dettare i tempi e non a caso è dal 1969 che si svolge, senza soluzione di continuità, questa splendida Festa. La Giostra non la controlli; ne è l’ennesimo esempio il grande successo ottenuto nei dieci giorni da poco conclusi. Tantissima la qualità messa in campo serata dopo serata dal regista Gianluca Viozzi e dall’intera comunità, così come tantissima è stata la gente intervenuta nella nostra cittadina. Posso affermare con soddisfazione che il Torneo Cavalleresco sia capace di fermare il tempo, e ad oggi ne sono ancora più convinto. Di fronte a risposte di pubblico come quella di quest’anno mi viene da pensare che la nostra rievocazione storica possa davvero non morire mai».
«Abbiamo avuto circa 16.000 presenze agli eventi, a queste va aggiunto il flusso mattiniero e pomeridiano di coloro che attratti dal Torneo Cavalleresco hanno frequentato il borgo e le taverne rionali – dice Danilo Viozzi, responsabile della biglietteria –. Per quanto il nostro obiettivo sia quello di intercettare più pubblico possibile, questo testimonia comunque il valore turistico ed attrattivo della nostra città, divenuta negli anni meta di molti turisti extra regionali e stranieri. In definitiva, le 20.000 presenze danno una media di 2.000 persone al giorno che hanno scelto Servigliano come loro destinazione. Un risultato più che soddisfacente e, soprattutto, gratificante. Ancora una volta i risultati confermano l’ottimo lavoro svolto».
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