Salute

Giornata mondiale della Trombosi: la prevenzione resta l’arma più efficace


Ogni anno nel mondo si verificano 10 milioni di casi di Trombosi venosa ed Embolia polmonare, due manifestazioni cliniche della medesima patologia che prende il nome di Tromboembolismo Venoso (TEV). Dopo la cardiopatia ischemica e l’ictus cerebrale ischemico, il TEV rappresenta la patologia cardiovascolare più frequente ed è una causa drammatica di mortalità e disabilità: è al terzo posto tra le cause di morte nella popolazione generale e al primo posto nei pazienti ospedalizzati. Eppure, mentre l’impatto dell’infarto e dell’ictus sulla salute globale è ben riconosciuto e percepito dall’opinione pubblica, le conseguenze del TEV rimangono ancora ampiamente ignorate.

Per colmare questo vuoto informativo, il 13 ottobre si celebra in tutto il mondo il World Thrombosis Day (Giornata mondiale della Trombosi). Questa ricorrenza rappresenta un fondamentale invito ad agire, ricordando che i coaguli di sangue possono colpire chiunque e che è essenziale prendere il controllo della propria salute, prestando attenzione anche al legame tra la trombosi e altre condizioni croniche come tumori, diabete e malattie cardiache.

La Trombosi Venosa Profonda

La Trombosi Venosa Profonda (TVP) si verifica quando si forma un coagulo di sangue (trombo) nel distretto venoso, più frequentemente in una vena profonda degli arti inferiori. Il vero pericolo si manifesta quando questo trombo si distacca e, migrando attraverso il flusso sanguigno, raggiunge il letto arterioso polmonare. Questo fenomeno dà origine all’Embolia Polmonare (EP), una complicanza della TVP potenzialmente letale, che causa il decesso di ben 1 persona su 4 in tutto il mondo.

I casi di TEV sono in costante aumento a causa dell’allungamento della vita media, dell’incremento della chirurgia geriatrica e delle patologie traumatiche. Dal punto di vista epidemiologico, la patologia mostra dinamiche differenti a seconda del genere: è generalmente più frequente nelle donne in età fertile (a causa della gravidanza o dell’uso di terapie ormonali come la contraccezione o i trattamenti per la menopausa), mentre gli uomini presentano un tasso di incidenza più elevato al di sopra dei 45 anni.

I fattori che favoriscono la malattia

Esistono fattori generici che facilitano l’insorgenza del TEV, come obesità, fumo e malattie infiammatorie intestinali, e fattori circostanziali come l’immobilità prolungata, le fratture, gli interventi di chirurgia ortopedica e le neoplasie. Ciononostante, la consapevolezza resta bassissima: tra i pazienti ricoverati in ospedale, solo 25 su 100 sanno che la degenza stessa aumenta la probabilità di sviluppare una trombosi.


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