Friuli Venezia Giulia

Giornata della Memoria, a Udine 18 eventi tra incontri, spettacoli e Pietre d’inciampo


Sono 18 gli appuntamenti in programma a Udine per ricordare lo sterminio e la persecuzione nazista degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. Le iniziative, organizzate dal Comune in occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio, danno vita a un percorso condiviso di riflessione, partecipazione e approfondimento culturale. Il calendario coinvolge istituzioni culturali, scuole, università, associazioni e cittadini e si sviluppa dal 19 gennaio al 5 febbraio, toccando librerie, biblioteche, teatri, musei, cinema e luoghi simbolo della città.

Otto Pietre d’inciampo per una memoria radicata nei luoghi

Tra i momenti centrali del programma figura la posa di otto Pietre d’inciampo, dedicate a partigiani e ufficiali scomparsi nei campi di concentramento nazisti. Un’iniziativa che intende mantenere viva la memoria nei luoghi quotidiani della città, rendendola parte integrante dello spazio urbano.

Un contributo di particolare valore sarà la video-testimonianza di Sami Modiano, uno dei pochi bambini sopravvissuti al campo di concentramento di Auschwitz. Il messaggio, registrato appositamente a Roma, sarà proposto durante diversi appuntamenti del calendario.

Dal 19 gennaio al 5 febbraio: incontri, mostre e spettacoli

Il programma si apre lunedì 19 gennaio alla Libreria Tarantola con l’incontro “Io porto memoria”, dedicato a storie segnate da discriminazione e persecuzione. Giovedì 22 gennaio alla Biblioteca Joppi spazio a “Enciclopedia delle donne. Riaffiorano le nostre vite”, racconto corale delle deportazioni femminili a Ravensbrück. Sabato 24 gennaio a Palazzo Morpurgo inaugura la mostra “Pietre di inciampo”, arricchita da un progetto multimediale realizzato dagli studenti dell’Isis Malignani, visitabile fino all’8 febbraio.

Le commemorazioni

Il Giorno della Memoria rappresenta il fulcro delle iniziative con quattro appuntamenti ufficiali: la deposizione di una corona al Cimitero monumentale in memoria degli Internati Militari Italiani, l’omaggio a Teresio Olivelli in via Pracchiuso, la cerimonia istituzionale al Parco della Rimembranza e il Concerto della Memoria al Teatro Nuovo Giovanni da Udine con la FVG Orchestra.

Le commemorazioni proseguono mercoledì 28 gennaio con la posa di quattro Pietre d’inciampo, una lezione universitaria sull’Olocausto con il professor Tommaso Piffer e la proiezione del film di animazione “Il dono più prezioso” al Cinema Visionario.

Giovedì 29 gennaio sono previste altre quattro Pietre d’inciampo, una lezione aperta sul crimine di genocidio nel diritto internazionale e la proiezione serale del film “Elena nel ghetto”. Tra il 30 e il 31 gennaio il Teatro Palamostre ospiterà lo spettacolo “La Rosa Bianca”, riservato alle scuole secondarie di secondo grado.

Il 1° febbraio al Castello di Udine si terrà “Un pomeriggio tra arte e memoria”, con una visita guidata alla Galleria d’Arte Antica e il concerto “Musiche negate”. Il programma si chiuderà giovedì 5 febbraio alla Biblioteca Joppi con “Enciclopedia delle donne. Boschi cantate per me”.

Le parole di De Toni e Pirone

“Nel Giorno della Memoria Udine si ferma per riflettere – afferma il sindaco Alberto Felice De Toni –. Fare memoria significa assumersi una responsabilità collettiva nei confronti del presente e delle generazioni future. Le Pietre d’Inciampo e le tante iniziative in programma ci richiamano al valore fondamentale della libertà e al dovere civile di non dimenticare quanto è accaduto, perché non si ripeta mai più. In un tempo in cui sembra affermarsi sempre più la legge del più forte, è necessario ribadire i valori della pace e dell’europeismo, nati anche dalle immani sofferenze della Shoah”.

“La memoria non è un rito formale, ma un atto culturale profondo e continuo, per noi indispensabile – sottolinea l’assessore alla Cultura Federico Angelo Pirone –. Attraverso mostre, concerti, cinema, teatro, incontri e lezioni aperte, il Comune di Udine rinnova il proprio impegno nel promuovere una conoscenza consapevole della storia, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. La testimonianza di Sami Modiano restituisce tutta la sofferenza della Shoah e, al tempo stesso, il suo straordinario messaggio di umanità”.


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