Giornata del dialetto e delle lingue locali, Boccardo: “Gli anziani custodi dell’identità del territorio” | isNews
Le parole della segretaria della Uil pensionati del Molise, che punta il dito sull’importanza della salvaguardia del dialetto
CAMPOBASSO. Oggi si celebra in tutta Italia la ‘Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali’, una ricorrenza dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio linguistico territoriale. Anche la Uil Pensionati del Molise si unisce alle iniziative nazionali e locali, sottolineando il valore culturale, sociale e identitario di questa giornata.
“La scelta del 17 gennaio – dichiara Tecla Boccardo, segretaria generale della Uil Pensionati del Molise – non è casuale. Coincide con la festività di Sant’Antonio Abate, figura profondamente legata alla cultura popolare contadina, alle tradizioni rurali e alla vita delle comunità locali. Una data simbolica che richiama le radici, la memoria collettiva e il legame profondo tra lingua, territorio e identità”.
Per la Uil Molise questa ricorrenza assume un significato particolare perché mette in luce un aspetto spesso poco valorizzato del ruolo delle persone anziane. “I pensionati e gli anziani – prosegue Boccardo – sono i primi custodi dell’identità territoriale, della lingua parlata, dei dialetti, delle espressioni popolari che raccontano la storia dei nostri paesi. In Molise, più che altrove, il dialetto non è solo una forma di comunicazione, ma un patrimonio vivo che attraversa le generazioni”.
Nelle aree interne e nei piccoli comuni molisani, la lingua locale rappresenta ancora oggi uno strumento di socialità, appartenenza e trasmissione dei saperi. “Gli anziani – sottolinea la segretaria generale – svolgono un ruolo fondamentale nel tramandare parole, modi di dire, racconti, tradizioni orali che rischierebbero altrimenti di andare perduti. Questo è un valore sociale ed educativo che va riconosciuto e sostenuto”.
La Uilp Molise ribadisce che la valorizzazione della persona anziana non riguarda soltanto gli aspetti economici e previdenziali, ma anche il riconoscimento del contributo culturale e identitario che gli anziani offrono quotidianamente alle comunità locali.
“Difendere i diritti dei pensionati – conclude Boccardo – significa anche difendere la memoria, la cultura e l’anima dei territori. Investire sugli anziani vuol dire investire sulla coesione sociale, sul dialogo tra generazioni e sulla tutela delle nostre radici”.
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