Giornata contro il bullismo, Proietti: «La scuola non va lasciata sola»
Oggi 7 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, un’occasione per scuole, famiglie e istituzioni di ribadire l’impegno nella prevenzione e nella tutela dei minori, sia negli spazi fisici sia in quelli digitali.
«La Regione Umbria considera la sicurezza e il benessere degli studenti una priorità – sottolinea la presidente Stefania Proietti –. Bullismo e cyberbullismo richiedono risposte organizzate, non episodiche, basate su prevenzione, presa in carico e collaborazione tra scuola, servizi e territorio». L’attenzione, spiega Proietti, deve concentrarsi sul riconoscimento tempestivo dei segnali di rischio, sul rafforzamento dei canali di ascolto e sull’offerta di strumenti concreti alle comunità educanti, con l’obiettivo di tutelare le vittime e responsabilizzare chi mette in atto comportamenti aggressivi.
La presidente evidenzia che «la scuola non può essere lasciata sola». Fondamentale è mettere in atto procedure chiare, referenti formati, e una collaborazione stabile con famiglie e servizi, con particolare attenzione all’uso consapevole degli strumenti digitali. L’obiettivo è duplice: prevenire e intervenire tempestivamente, ma anche consolidare competenze educative e relazionali negli studenti, promuovendo il rispetto delle persone e delle differenze come parte integrante dell’apprendimento.
I dati raccolti nel 2025 da Telefono Azzurro confermano che il fenomeno non è marginale, con numerose segnalazioni relative a episodi di bullismo e cyberbullismo, spesso legati alle caratteristiche fisiche delle vittime.
«Chiedere aiuto deve essere semplice e possibile per tutti – conclude Proietti –. È necessario rendere riconoscibili i punti di ascolto, valorizzare il ruolo degli adulti di riferimento e rafforzare la rete territoriale. Contrastare il bullismo significa migliorare la qualità dei servizi pubblici e dell’ambiente educativo, con azioni verificabili nel tempo».
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