Marche

Giorgia Buffa nuovo ad. E il Cda nomina l’erede di D’Orsogna


ANCONA Cambio al vertice del Sanzio. Dopo l’addio, a giugno, dell’amministratore delegato Alexander D’Orsogna e l’interim del presidente Hamish De Run, ieri il consiglio di amministrazione dell’aeroporto ha nominato il nuovo ad. Si tratta di Giorgio Buffa che, come il suo predecessore – oggi al vertice dell’Enac – ricoprirà anche l’incarico di direttore generale.

Una scelta che sarà ratificata domani dall’assemblea dei soci, convocata per le 16. Dal 2016 in forze all’Hamad International Airport di Doha, in Qatar (l’ultimo ruolo da senior manager operations ricoperto per oltre 2 anni) ieri si è presentato al Cda ed ai dipendenti dell’aeroporto marchigiano per iniziare a sondare il terreno.

Il curriculum

Una carriera aeroportuale di tutto rispetto, quella di Buffa, decollata – in tutti i sensi – nel 2008: i suoi primi passi in questo settore li muove infatti da pilota, prima di Air One, poi di Alitalia. Il cambio di rotta nel 2010, quando inizia il percorso da manager aeroportuale nello scalo di Trapani. Poi il salto di qualità nel 2016 con il trasferimento in Qatar e la progressione all’interno della governance dell’Hamad International Airport di Doha.

A riportarlo in Italia, la volontà di riavvicinarsi alla famiglia: originario della Sicilia, ha una moglie e due figli che vivono a Siena. Una sfida non da poco per Buffa, quella di prendere in mano le redini del Sanzio. Per il suo predecessore D’Orsogna, l’ottima gestione del nostro scalo ha rappresentato il trampolino di lancio per l’Enac; per chi è venuto prima di lui, il Sanzio è stato invece una sorta di pietra tombale. L’auspicio è che prosegua nel solco dei buoni risultati ottenuti dallo scalo negli ultimi due anni e, anzi, riesca a mettere pure gli ultimi tasselli che mancano al puzzle. In primis, far funzionare correttamente la continuità territoriale, che dal 3 novembre inizierà il suo nuovo corso.

Il pedigree

Ben consapevole delle complicate sfide che ha davanti il Sanzio – e con la ferma volontà di venderlo nel breve periodo – il fondo Njord che lo guida si è avvalso di una società specializzata per individuare il profilo migliore a cui affidare l’incarico di amministratore delegato. E Buffa sembra avere tutte le caratteristiche giuste.




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