Società

Gioielli degli Asburgo: ritrovati dopo un secolo in una valigetta chiusa in un caveau

Mentre la Francia (e forse non solo) si deve ancora riprendere dal colpaccio messo a segno al Louvre, in Austria si grida al miracolo, o quasi. Dopo oltre un secolo, infatti, sono stati ritrovati i preziosi gioielli degli Asburgo (esclusa la corona dell’imperatrice Sissi), e il famoso e gigantesco diamante giallo Fiorentino. Preziosi che per anni, molti anni, si erano dati per dispersi.

Nessuna sceneggiatura, nemmeno quella per il miglior film, avrebbe potuto offrire una trama e un finale più sorprendente di quello regalato dalla realtà. Una storia che ha posto fine a un secolo e più di cospirazioni e narrazioni sui preziosi asburgici, dati per rubati, tagliati, venduti all’asta, scambiati per denaro. Fino ad oggi. «Il Diamante Fiorentino si trova in una cassetta di sicurezza in Canada insieme ad altri gioielli di famiglia» avrebbe detto pochi giorni fa a Spiegel un serafico Karl Habsburg, imprenditore, ex politico e soprattutto nipote dell’ultimo imperatore d’Austria intento a bersi il suo cappuccino in un caffè di Vienna. Poche parole, ma che hanno mandato in frantumi anni di certezze: i gioielli degli Asburgo non sono mai andati perduti.

No, e nemmeno è avvenuto un ritrovamento sensazionale, ma solo la rivelazione di un segreto tenuto nascosto per oltre un secolo per volere di sua nonna, l’imperatrice Zita, vedova dell’imperatore Carlo I, che nella sua repentina fuga verso il Canada, nel 1940, portò con sé anche i gioielli di famiglia trasportandoli in una piccola valigetta di pelle marrone nascondendola in un caveau della provincia francofona del Quebec, con una raccomandazione: il luogo doveva essere tenuto segreto almeno fino al centenario della morte dell’imperatore Carlo I (avvenuta nel 1922). Solo due membri maschi della famiglia dovevano essere messi a conoscenza di questo luogo e, attualmente, quei due uomini sono i due cugini di Habsburg che, nel rispetto delle direttive della nonna, hanno svelato l’arcano a Karl Habsburg (che oggi ha reso pubblica la notizia), contattandolo solo un anno fa. Possibile che l’erede degli Asburgo – si sono chiesti a Spiegel – non sapesse davvero niente? «Mio padre ne parlò una volta di sfuggita. All’epoca non diedi alcuna importanza alla cosa e non ci pensai più», avrebbe sentenziato Karl Habsburg.


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