Scienza e tecnologia

Giochi tripla A in crisi? Ex director di Far Cry 4 riflette sul riutilizzo degli asset

Alla discussione intavolata dalla community e da diversi addetti al settore in merito alla crisi dei videogiochi tripla A partecipa anche Alex Hutchinson: l’ex director di Far Cry 4 ritiene che il riutilizzo degli asset possa aiutare le software house più affermate a superare l’attuale crisi dei giochi ad alto budget.

“Tendiamo a sviluppare nuovamente gli stessi asset e la cosa non ha alcun senso”, esordisce l’ex dirigente di Ubisoft ai microfoni di PCGamer prima di sottolineare come “in videogiochi come Assassin’s Creed, lo sviluppo delle animazioni è un processo in costante evoluzione e passa attraverso diverse iterazioni. Black Flag, ad esempio, riutilizza circa l’80% delle animazioni di Assassin’s Creed 3. Il riutilizzo delle risorse già sviluppate è fondamentale. Ci troviamo in un periodo storico in cui gli sviluppatori occidentali faticano e quelli asiatici prosperano, ed è una situazione opposta rispetto a quanto accadeva solo 15 anni fa. Sono riusciti a risolvere i loro problemi smettendola di creare ogni volta un nuovo motore grafico personalizzato. La serie di Yakuza ne è l’esempio perfetto: gli sviluppatori asiatici riutilizzano asset già creati, mentre quelli occidentali tendono a sviluppare da zero gli asset principali dei loro nuovi videogiochi, come le animazioni o il rumore prodotto dalle armi nei giochi sparatutto”.

L’ex produttore di Assassin’s Creed e Far Cry 4 ritiene perciò chetutto questo è un lavoro aggiuntivo inutile: nell’industria dei videogiochi commettiamo un sacco di sciocchezze, tendiamo a sviluppare da capo degli asset già pronti e questo rende ancora più grave la crisi che stiamo attraversando come industria. Ma i motori grafici moderni tendono a gestire gli asset in maniera unificata e facilitano il loro riutilizzo tra diversi videogiochi, perciò speriamo che gli sviluppatori rimedino presto a questo problema”.

Per quanto riguarda il futuro, Hutchinson ritiene che l’IA sarà sempre più centrale nello sviluppo dei videogiochi: “Forse un domani potremo creare dei prototipi di nuovi videogiochi tramite l’Intelligenza Artificiale e risparmiare mesi di lavoro per concentrarci solo sulla parte creativa, lasciando che gli ingegneri operino in sinergia con l’IA per compiere test e programmare i diversi aspetti dei giochi del futuro”.


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