Liguria

Gino Paoli morto a 91 anni, addio alla leggenda della musica genovese


Genova. È morto a 91 anni Gino Paoli, uno dei più grandi cantautori della musica italiana. Si è spento nella sua casa di Quinto, a Genova, da dove osservata il mare e tutta la città.

La nota della famiglia

“Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”, ha fatto sapere in una nota la famiglia, chiedendo “la massima riservatezza”.

Figura centrale della scuola genovese e protagonista di oltre sessant’anni di musica italiana, con lui scompare uno degli ultimi grandi testimoni di una stagione che ha visto nascere una nuova idea di canzone, più letteraria e allo stesso tempo scanzonata.

Nato a Monfalcone nel 1934 ma cresciuto a Genova, Paoli è stato tra i padri fondatori della cosiddetta “scuola genovese”, insieme ad artisti come Fabrizio De André, Umberto Bindi, Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Tra i suoi più grandi successi Il cielo in una stanza, uno dei brani più celebri della musica italiana, portato al successo anche da Mina, e poi La gatta, scritta per quella gatta che gli teneva compagnia nella soffitta “vicino al mare” a due passi da Boccadasse, e ancora Sapore di sale, Una lunga storia d’amore, Senza fine: brani definiti poesie, più che canzoni.

Gino Paoli è morto: luci e ombre della carriera di un maestro

Artista schivo e molto riservato, Paoli ha attraversato momenti difficili, personali e professionali, che hanno contribuito a costruirne il mito. Drammatico l’episodio del 1963, quando tentò il suicidio sparandosi al cuore: sopravvisse, e il proiettile rimase nel suo corpo, vicino al cuore, per tutta la vita.

Paoli è stato anche presidente della SIAE dal 2009 al 2013, e nel 2022 era stato insignito con la “Croce di San Giorgio”, onorificenza istituita da Regione Liguria. Negli ultimi anni aveva diradato le apparizioni pubbliche, e nelle rare interviste che ha concesso emergevano sempre lucidità e anticonformismo. A novembre aveva affrontato la morte di Ornella Vanoni, con cui ha avuto una intensa e tormentata relazione negli anni ’60 che ha segnato profondamente la musica italiana.

Aveva partecipato al suo funerale, ultima uscita pubblica, ma ha mai voluto rilasciare alcuna dichiarazione. Dalla prima moglie Anna Fabbri ebbe un figlio, Giovanni, scomparso improvvisamente nel 2025, altra fonte di enorme dolore, dalla relazione con Stefania Sandrelli la figlia Amanda. 

Il legame con Genova

Paoli aveva un legame profondo e viscerale con Genova. È qui che ha trascorso gran parte della sua vita, è sempre qui che ha incontrato gli amici Fabrizio De André, Umberto Bindi, Luigi Tenco e Bruno Lauzi, i “Quattro amici al bar” del singolo del 1991 in cui si cita il bar-latteria Igea, all’angolo tra via Casaregis e via Cecchi, alla Foce. E poi i caruggi, stretti, malinconici e poetici, dove si infatuò di una prostitua cantata in Il cielo in una stanza, quel soffitto viola parte di uno dei “bassi”. 

L’ultima parte della sua vita, Paoli l’ha trascorsa nella sua casa sulle alture tra Quinto a Nervi, da dove godeva della vista di tutta la città e del mare sconfinato che per lui è stato fonte di ispirazione.

Il cordoglio

“Oggi ci ha lasciati uno tra i più grandi cantautori italiani e tra i principali esponenti della scuola genovese. Con la scomparsa di Gino Paoli perdiamo una voce unica, capace di raccontare con straordinaria sensibilità l’animo umano e il suo tempo – è stato il commento della sindaca di Genova, Silvia Salis – Autore raffinato e dalla voce inconfondibile, ha segnato profondamente la musica italiana e il patrimonio culturale della nostra città dagli anni Sessanta in poi. Le sue canzoni, la sua poesia intrisa di malinconia, hanno contribuito a rinnovare profondamente la canzone d’autore italiana e a ispirare generazioni di musicisti. A nome mio, della Giunta e dell’amministrazione comunale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Il suo ricordo e la sua arte resteranno con noi per sempre, senza fine”.

“La scomparsa di un artista del calibro Gino Paoli non può che lasciare un vuoto indelebile nel panorama musicale. Se ne va uno dei più grandi cantautori italiani, un pilastro che con le sue note ha portato l’immagine di Genova e della Liguria in Italia e nel mondo – ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – Paoli lascia dietro di sé un’eredità immensa di arte, musica, poesia e cultura che sarà per sempre capace di parlare ai cuori di tutti noi. In questo giorno triste ci stringiamo ai suoi cari, alla sua famiglia e ai suoi amici”.

“Ci lascia un pezzo di storia della musica italiana, capace di regalarci emozioni ‘senza fine’ – aggiunge la vicepresidente e assessore alla Cultura Simona Ferro – Con la sua musica originale e autentica, Gino Paoli ha incarnato l’anima più profonda del cantautorato italiano, tanto apprezzato in patria come nel mondo. La sua voce e la sua poesia rimarranno per sempre nei nostri cuori, insieme all’amore sincero che nutriva per Genova e la Liguria, la terra che accolse la sua famiglia e a cui rimase legato per tutta la vita”.

“Addio a Gino Paoli, una voce che e’ diventata anima – ha scritto su X il viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi – Genova gli scorreva dentro: nei silenzi, nel mare, in quella malinconia elegante che ha trasformato in musica eterna. Perche’ certi artisti non ci lasciano davvero: cambiano solo il modo in cui continuano a stare con noi”.

“Quanti ricordi si affollano alla notizia della tua scomparsa. La tua voce, certo, inconfondibile e immortale – ha aggiunto Ilaria Cavo, deputata ligure e presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati – Quelle canzoni che rimarranno nel tempo e nonostante il tempo. Ma soprattutto la tua disponibilità, non scontata, le volte che hai voluto incontrare i giovani, per esempio con il progetto ‘cantautori nelle scuole’, dove hai voluto spiegare la magia del saper unire musica e parole. Ricordo, nitido, un incontro al teatrino di via Garibaldi, in cui hai spiegato agli studenti che i cantautori non erano, e non sono, lontani dai rapper”.




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