Giardini Govi, parte il confronto per i nuovi allestimenti: skate park, aree verdi e un punto di ristoro
Genova. Con i lavori di revamping del depuratore di Punta Vagna in dirittura di arrivo, inizia il percorso che porterà alla ridefinizione degli spazi pubblici dell’area sovrastante la copertura dell’impianto, vale a dire dei giardini Govi, una delle aree pubbliche e “polifunzionali” più amate e frequentate dai genovesi.
Se n’è parlato questa mattina in commissione comunale, dove si è ragionato su cosa far entrare nel futuro di questo spazio e, soprattutto, con che modalità. Alla base di tutto, la concessione trentennale dell’area, definita ma ancora da sottoscrivere, di proprietà dell’autorità portuale. E poi sul tavolo il progetto di un nuovo skate park, il cui “disegno” è stato donato dall’artista coreana Koo Jeong A, famosa in tutto il mondo per i progetti di impianti del genere
A presentarlo in aula la Fondazione Friends of Genoa – che dovrebbe finanziare l’opera con 800 mila euro – il cui studio ingegneristico-progettuale è arrivato in aula con un disegno ovviamente ancora non definitivo. Da quanto è stata mostrato, lo schizzo progettuale prevede una serie di bowl (vasche) pensate per una utenza compresa “da principiante ad avanzato esperto”, ma “non competitiva”, come hanno evidenziato i progettisti collegati da remoto.

Il disegno preliminare elaborato sulle proposte di Koo Jeong A
La proposta della Koo Jeong A ha trovato qualche perplessità nei commenti degli skaters presenti in aula, convocati come esperti (tra cui Matteo Guidi, che già aveva curato la realizzazione del precedente park), che comunque ritengono questo incontro “decisamente positivo” e l’inizio di un “percorso che potrà definire al meglio gli spazi” se si continuerà a confrontarsi con chi poi quei luoghi li vivrà. Le osservazioni portate in aula riguardano la specificità della “pista”, che di fatto prevede una sola tipologia di disciplina, escludendo le pratiche più “street”: “Oggi abbiamo delle bellissime vasche a Sestri Ponente – hanno riportato in aula – e sulla fascia di rispetto di Prà c’è un impianto pro. Alla comunità skater genovese serve un park intermedio, accessibile a tutti e che possa avere una fruibilità allargata, da chi inizia questo sport e chi è a livelli avanzati“. Concetti e tecnicismi che hanno trovato sponda nell’amministrazione civica e nei rappresentanti di Friends of Genoa, che hanno previsto la possibilità di concordare un percorso per affinare al meglio il progetto definitivo.
Esclusa, invece, la realizzazione di campi da padel, per privilegiare spazi a libera fruizione, cosa che negli anni scorsi era divenuto il terreno di scontro politico. Previsto un campo da calcetto, una pista di pattinaggio e aree gioco per bambini con strutture inclusive e totale abbattimento delle barriere architettoniche e la messa a bando di un chiosco-bar con zona ombreggiata e servizi igienici accessibili.
In apertura dei lavori gli assessori al Demanio e all’Urbanistica del Comune di Genova, Davide Patrone e Francesca Coppola, hanno voluto sottolineare un importante cambio di passo metodologico: “Sta emergendo con chiarezza – hanno detto in aula – un lavoro di coprogettazione sulle funzioni sportive che segna un importante cambio di metodo: non più interventi settoriali ma una visione condivisa dello spazio pubblico, per cui si è voluta fortemente una commissione che coinvolgesse tutti i soggetti interessati, da Ireti, ai comitati dei genitori, il Municipio, Friends of Genova e naturalmente i possibili fruitori dell’area, gli skater, affinché fosse chiaro che dopo il lavoro della Giunta e la stesura delle linee guida del progetto, il percorso rimanga da costruire insieme, e ci sia ancora possibilità di dare importanti contributi”.

Il rendering di una possibile divisione delle aree
L’assessore Patrone ha poi confermato che “A luglio 2025 il Commissario Straordinario di ADSP ha rilasciato parere favorevole per la concessione trentennale al Comune, necessaria per il revamping e la successiva rigenerazione. L’iter burocratico sul rilascio della concessione è ancora in corso ed è necessariamente lungo, ma il parere favorevole di ADSP è un passo concreto e importante per traguardare la nuova concessione»”
Dal punto di vista urbanistico, l’assessora Coppola ha sottolineato che”è stata richiesta l’illuminazione e il posizionamento degli allacci in coerenza con la nuova funzione, per garantire uno spazio realmente utilizzabile e non solo progettato sulla carta. Sul verde abbiamo posto con forza l’attenzione sulle zone d’ombra, perché il progetto originario non considerava adeguatamente lo ‘stare’, la fruibilità quotidiana e la qualità del verde. Per la prima volta tutti i settori sono attorno a un unico tavolo: una scelta politica necessaria per costruire spazi più vivibili e inclusivi. L’area sarà migliorata soprattutto con nuova vegetazione, aumentando l’ombrosità delle aree gioco”.
I commenti
“Oggi la Commissione sui Giardini Govi è la prima commissione di questa consiliatura in cui il clima in Aula è stato di piena condivisione e adesione al medesimo orizzonte progettuale: restituire, non appena conclusi i necessari lavori al depuratore, lo spazio dei Govi alla libera fruizione, pienamente accessibile, a vocazione anzitutto sportiva per tutte e tutti – ha sottolineato il consigliere comunale del Partito Democratico Edoardo Marangoni, tra i richiedenti della commissione stessa – Ai Govi si realizzerà, grazie a quello che è “un regalo” di Friends of Genoa, uno skatepark che sarà anche una opera d’arte, letteralmente perché ideata da un’artista internazionale che ha già esposto alla Biennale, e seguirà anche le istanze e le osservazioni degli skaters, anche loro oggi presenti e intervenuti alla commissione. C’è ancora tanta parte dello spazio da coprogettare, e la novità vera sta qui: l’area verra restituita da Ireti grezza e si costruirà assieme i progetti e le destinazioni d’uso dell’area, che potrà anche fornire piccoli e medi servizi, come la messa a disposizione di palle per giocare e altro, a fronte di una parziale gestione anche di un soggetto piccolo imprenditoriale nella gestione di una piccola attività. Oggi riparte la coprogettazione pubblica dei Giardini Govi, e noi non possiamo che esserne contente e contenti: restituiremo i Govi alla pubblica fruizione, libera, a vocazione anzitutto sportiva, aggiornato e meglio di prima”.
“Lo skate park e l’area pubblica sopra il depuratore devono restare un bene comune, aperto, gratuito e realmente inclusivo, presidio di socialità e sport per le nuove generazioni – ha poi aggiunto la consigliera dem Serena Finocchio, presidente di commissione – I lavori di Ireti sono un passaggio necessario per garantire sicurezza e qualità dell’area, e il progetto di riqualificazione proposto da Friends of Genoa rappresenta un’occasione concreta per investire su sport urbano, aggregazione e spazi pubblici moderni, mantenendo piena accessibilità per tutti”.
“Era inevitabile che il futuro dell’area dei giardini Govi, con il progetto di realizzazione dello skatepark, portasse anche ad una più ampia discussione, bipartisan ci tengo a sottolinearlo, sullo sport – così Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale – Mi sarei quindi aspettata la partecipazione del Sindaco, o quantomeno del suo super consulente, ma la loro assenza non ha fatto altro che confermare ulteriormente il disinteresse di questa amministrazione su questo argomento. Prendiamo atto, per l’ennesima volta, che Silvia Salis, che non perde occasione per decantare il suo passato da atleta prima e da vicepresidente vicario del CONI poi, oggi si ricordi dello sport solo quando le può essere utile per un reel, un comunicato stampa o per intestarsi risultati di attività portate avanti dal centrodestra”.
“Tutta l’area ha un valore fondamentale per il quartiere e per tutta la città – ha sottolineato durante la seduta la presidente del Municipio Medio Levante Anna Palmieri – il progetto ha sicuramente il valore aggiunto del disegno artistico per lo skate park, ma i giardini Govi devono essere anche un luogo in qualche modo presidiato e in sicurezza. Per cui ci dovranno essere le cancellate per chiudere l’area nelle ore notturne con un presidio per garantire a tutti la completa fruibilità dell’area”.




