Emilia Romagna

già erogati quasi 68 milioni per i privati – Forlì24ore.it

Incontro pubblico 22 gennaio

In Municipio il secondo incontro pubblico con cittadini e comitati: focus su interventi conclusi, cantieri in corso e nuove opere di prevenzione

La ricostruzione post-alluvione e le prospettive future per la messa in sicurezza del territorio forlivese sono state al centro di un secondo incontro pubblico che si è svolto in Municipio, alla presenza del Comitato Unitario Vittime del Fango, dei Comitati di Quartiere e di numerosi cittadini. Un momento di confronto e aggiornamento sui lavori realizzati dopo gli eventi del maggio 2023, sugli interventi in corso e sulle progettazioni previste nei prossimi mesi.

All’incontro hanno partecipato, oltre al Vicesindaco Vincenzo Bongiorno e all’Assessore Giuseppe Petetta, i tecnici dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile, del Consorzio di Bonifica, di Hera, insieme a tecnici e funzionari del Comune di Forlì.

“È importante perseverare nel cammino di messa in sicurezza del territorio – ha dichiarato in apertura il Vicesindaco Vincenzo Bongiorno –. Nel presente e nel futuro, l’impegno delle istituzioni deve orientarsi verso la realizzazione di opere di prevenzione del rischio idrogeologico e di contenimento dei fenomeni alluvionali”.

Sulla stessa linea l’Assessore Giuseppe Petetta, che ha sottolineato il valore dell’incontro come occasione di dialogo con la cittadinanza. “Questo appuntamento vuole essere un momento di informazione e aggiornamento – ha spiegato –. In questi anni l’Amministrazione ha mantenuto un confronto costante con il territorio, i quartieri e il Comitato Vittime del Fango, per coinvolgerli in un percorso di ricostruzione che metta al centro la sicurezza della comunità locale”.

Nel dettaglio degli interventi ha fatto il punto l’ingegner Andrea Cicchetti del Consorzio di Bonifica, illustrando un quadro complessivo di 27 opere per oltre 43 milioni di euro. Di queste, 14 risultano già concluse, in gran parte realizzate in somma urgenza, 2 sono in fase di progettazione e 11 in attesa di finanziamento nell’ambito dei piani di ricostruzione. Tra i progetti già finanziati figurano la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro sul fiume Ronco, con quattro elettropompe per un valore di 1,5 milioni di euro, e la costruzione ex novo dell’impianto idrovoro Fontana 2 sul fiume Montone, per 1,2 milioni.

Sul fronte degli interventi regionali, l’ingegner Sara Vannoni dell’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile ha spiegato che dal maggio 2023 ad oggi sul bacino Montone-Rabbi sono stati destinati circa 40,2 milioni di euro per 19 interventi di ripristino e messa in sicurezza, di cui 10 già conclusi, 3 avviati e 6 in fase di progettazione. Sul bacino Ronco-Bidente, nello stesso periodo, sono stati finanziati 8 interventi per oltre 11 milioni di euro, con 4 lavori già conclusi, 2 avviati e 2 in progettazione.

Anche Hera ha illustrato le attività svolte nei territori colpiti dall’alluvione. “L’impegno è stato rilevante fin dalle prime fasi dell’emergenza – hanno spiegato gli ingegneri Fabio Venturini e Francesca Sansovini – con la sostituzione delle reti danneggiate e il ripristino degli impianti compromessi. Nei momenti più critici sono stati impiegati mediamente 25 autospurghi al giorno”. Tra febbraio e settembre 2025 sono state installate quattro valvole clapet lungo l’argine destro del fiume Montone e posizionati massi ciclopici. Inoltre, da gennaio 2025, dopo la presa in carico della gestione delle acque meteoriche del Comune di Forlì, Hera ha già pulito 22.400 caditoie, pari al 47% dell’intera rete bianca cittadina.

A chiudere il quadro è stato l’ingegner Rizzo del Servizio Infrastrutture, Mobilità e Protezione Civile del Comune di Forlì, che ha ricordato come gli interventi comunali ammontino a circa 13 milioni di euro. Le risorse sono state impiegate per il ripristino e la messa in sicurezza di viabilità, parcheggi, parchi e piste ciclabili, per la realizzazione di opere di difesa idraulica, per la sicurezza di reti e sottoservizi e per il recupero dell’officiosità idraulica del Canale di Ravaldino.

Un dato particolarmente significativo riguarda infine la ricostruzione privata: ad oggi sono stati erogati quasi 68 milioni di euro a famiglie e imprese, a fronte di 1.116 domande presentate, a conferma di un percorso di ricostruzione che procede parallelamente sul piano pubblico e su quello dei ristori ai cittadini colpiti.


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