Molise

Gestione dei fondi europei, Cefaratti replica a Gravina: “Non abbiamo scelto soluzioni onerose” | isNews

L’assessore regionale respinge al mittente le accuse mosse dal consigliere del M5S: “La dimostrazione è negli atti e nei fatti concreti che questa amministrazione ha avviato, anche senza i suoi prodighi consigli”


CAMPOBASSO. L’assessore regionale al Bilancio, Gianluca Cefaratti, interviene per replicare alle affermazioni del consigliere Gravina in merito alla gestione dei fondi europei e alla Delibera di Giunta regionale n. 65 del 13 marzo scorso.

“Ho letto con attenzione la nota del consigliere Gravina pubblicata ieri – afferma Cefaratti – e, contrariamente a quanto sostenuto, la Regione Molise non ha affatto ignorato le ‘alternative gratuite previste dalla legge’. La dimostrazione è negli atti e nei fatti concreti che questa amministrazione ha avviato, anche senza i suoi prodighi consigli”.

Entrando nel merito, l’assessore chiarisce: “Il Fondo di rotazione a cui si fa riferimento è stato non solo richiesto dal servizio competente, ma anche attivato concretamente. Questo ha garantito l’erogazione di circa 46 milioni di euro a favore della Regione Molise. L’introito di queste somme nelle casse regionali ha consentito il pagamento di fatture e prestazioni, permettendo il raggiungimento del target di spesa per il 2025 delle misure del PR FESR FSE+. E tutto questo è avvenuto alla fine dello scorso esercizio finanziario”

Cefaratti si sofferma poi sull’altra misura citata: “Per quanto riguarda l’anticipazione prevista dall’Accordo per la Coesione 2021-2027, è opportuno ricordare che la normativa consente alla Regione di richiedere annualmente un’anticipazione fino al 20% del piano finanziario – percentuale che fino a febbraio 2026 era ferma al 10%. Tuttavia, si tratta di un valore insufficiente a garantire un percorso virtuoso nel tempo.

Le regole del Fondo Sviluppo e Coesione – prosegue – impongono agli enti beneficiari di effettuare prima la spesa programmata e solo successivamente di chiedere il rimborso al Dipartimento per la Coesione. Inoltre, la percentuale di anticipazione non si calcola sull’intero importo del Fondo, pari a circa 389 milioni di euro per la Regione Molise, ma sull’importo stimato della spesa annuale. Tradotto: si tratta di una quota estremamente ridotta rispetto al totale complessivo”.

L’assessore rivendica quindi il lavoro svolto: “Proprio l’azione incessante e pressante delle Regioni, e della Regione Molise in particolare, ha portato il Governo ad aumentare la percentuale di anticipazione al 20% con il decreto-legge 19/2026. La precedente quota risultava davvero esigua”.

Infine, un chiarimento sulla DGR 65/2026: “L’anticipazione di tesoreria prevista costituisce un’eventualità che la Regione attiverà con ragionevolezza, proprio in considerazione della sua onerosità, e solo nei momenti in cui sarà necessario farvi ricorso».

E conclude: “Risulta quindi singolare pensare che questa Regione scelga deliberatamente un percorso oneroso quando esistono alternative senza costi. I fatti dimostrano esattamente il contrario”.


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