Ges svela la batteria manganese-idrogeno per lo storage di lunga durata

Immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio. A questo punta il nuovo sistema di accumulo sviluppato da Green Energy Storage (Ges), che utilizza una tecnologia basata su manganese e idrogeno per offrire servizi di storage di lunga durata (Long-Duration Energy Storage – LDES).
Idrogeno e manganese per allungare i tempi di durata
Con una quota sempre maggiore sul mix energetico nazionale, le rinnovabili pongono nuove sfide alla rete elettrica, legate al loro carattere intermittente. E le batterie sono una delle risposte più immediate per “spostare” nel tempo e nello spazio la quantità d’energia prodotta da impianti green.
Dal punto di vista tecnologico, la batteria di Ges, presentata oggi a Rovereto, si basa su una struttura a flusso che disaccoppia energia e potenza, permettendo di dimensionare in modo indipendente la capacità di accumulo e la potenza erogata. Gli esperti la spiegano così: “L’energia viene immagazzinata sotto forma di idrogeno, autoprodotto all’interno del sistema, eliminando la necessità di approvvigionamenti esterni e riducendo complessità operative e costi. L’utilizzo del manganese – materiale abbondante, a basso costo e con una filiera di approvvigionamento solida – consente inoltre di limitare l’impiego di materie prime critiche, rafforzando la sostenibilità industriale della soluzione”.
“Passaggio fondamentale per Ges e per l’ecosistema”
Salvatore Pinto, fondatore e presidente di Ges, parla di “un passaggio fondamentale” per l’azienda e per l’intero ecosistema dell’energia. “Questa tecnologia è il risultato di anni di ricerca e di una visione industriale orientata a rendere lo storage di lunga durata una leva concreta per la transizione energetica e per la competitività del sistema Paese”.
La presentazione si è svolta a Progetto Manifattura, l’hub green di Trentino Sviluppo, alla presenza di istituzioni, partner industriali e scientifici, tra cui Rina, per la validazione tecnologica e l’ottimizzazione ingegneristica della batteria a idrogeno, De Nora (partner industriale del progetto) per piattaforme di testing, Manica per la produzione chimica, Fraunhofer per R&D, Trentino Sviluppo, FBK – Fondazione Bruno Kessler e università nei progetti.
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