Mondo

Germania, un’impresa su tre ha perso competitività nei mercati extra-Ue

L’industria tedesca soffre sempre di più la competizione sui mercati internazionali, soprattutto da parte dei concorrenti cinesi. Un’impresa industriale su tre (il 31%) segnala di aver perso terreno nelle economie extra-Ue, secondo un sondaggio condotto dall’istituto per la ricerca economica Ifo e pubblicato il 3 febbraio. Nel mercato comunitario le cose vanno meglio, ma c’è comunque una quota significativa di imprese (il 17,2%), che denuncia una perdita di competitività.

La perdita di competitività continua

«Solo poche aziende vedono un miglioramento della loro posizione sui mercati mondiali e la graduale perdita di competitività continua», afferma in una nota Klaus Wohlrabe, responsabile dei sondaggi Ifo.

Tutti i settori sono coinvolti, con picchi nella produzione e lavorazione dei metalli (il 47% delle imprese descrive una perdita di competitività), nella chimica (45%) e nella meccanica (40%), colonna dell’export tedesco.

Una nota positiva e inattesa arriva dall’automotive, al centro di una profonda crisi dopo anni di decisioni di investimento e strategie sbagliate, che hanno contribuito a consegnare alle case cinesi la supremazia nell’elettrico. I marchi tedeschi, si legge in una nota dell’Ifo, «riferiscono che, in media, la loro posizione concorrenziale è migliorata», anche se solo all’interno del mercato europeo.

La sfida cinese

La concorrenza cinese non fa più leva solo sulla capacità di produrre macchinari a prezzi decisamente inferiori: la qualità è salita, sostenuta da capacità di innovazione e adattamento. Reagire a questo scenario dovrebbe spingere verso segmenti a più alto valore aggiunto e richiede investimenti in innovazione, fiducia (che ancora fatica a ripartire), ma anche un mercato europeo più integrato e dinamico.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »