Gerace tra le dieci destinazioni di Visit Italy
Gerace selezionata tra le prime dieci Luminous Destinations 2026 di Visit italy come modello di turismo consapevole e sostenibile
«La Calabria sta vivendo un momento d’oro. Il 2025 ha segnato il record storico con oltre 2 milioni di arrivi». È con entusiasmo che il presidente della Regione Occhiuto lo ha affermato nella giornata di apertura della Borsa Internazionale del Turismo di Milano.
E proprio dalla fiera arriva una buona notizia che sancisce ancora una volta il valore dell’offerta turistica calabrese, perché la città di Gerace è stata selezionata tra le dieci Luminous Destinations 2026 di Visit Italy, che ne ha riconosciuto il potenziale come meta capace di interpretare un modello di turismo più consapevole e sostenibile.
Visit Italy è il maggiore portale di riferimento per la promozione e valorizzazione del turismo in Italia. A partire dal 2026, risponde all’overtourism selezionando ogni anno dieci destinazioni italiane rappresentative di un modello di turismo più consapevole, autentico e sostenibile. Tra le destinazioni individuate per il 2026 figura anche Gerace, scelto per la capacità di valorizzare territorio, comunità e paesaggio fuori dai circuiti congestionati.
Gerace, che si erge su una rupe che domina la Locride e si pone come porta d’accesso alle meraviglie dell’Aspromonte ha convinto i selezionatori. «La scelta del borgo – hanno spiegato – risiede nella sua natura di “città della pietra”. Dove la maestosità della sua Cattedrale normanna non è un monumento isolato, ma il perno di un centro medievale rimasto incredibilmente intatto. Gerace risponde perfettamente alla domanda di un turismo che cerca verità e narrazione. Offrendo un’esperienza dove il patrimonio architettonico dialoga costantemente con un paesaggio selvaggio e potente».
GERACE TRA LE DIECI CITTÀ SUGGERITE DA VISIT ITALY
Ma c’è di più, perché la qualità dell’esperienza turistica sta cambiando e non conta più solo il numero dei visitatori, ma anche la capacità dei luoghi di accogliere senza essere travolti dai flussi e il ruolo dei lifers, le persone che vivono quotidianamente i territori e ne custodiscono identità e relazioni: «un elemento centrale per la qualità dell’esperienza turistica e per la sostenibilità dei luoghi nel lungo periodo», spiegano da Visit Italy.
È così che la maestria artigiana, ancora viva nelle botteghe di Gerace che punteggiano i vicoli e che tramandano la lavorazione della ceramica e della tessitura, ha assunto un ruolo chiave nella scelta. «Questa dedizione al “saper fare” locale, – si legge nelle motivazioni – unita a un modello di accoglienza che valorizza la cucina del territorio e i ritmi della vita borghigiana, rende Gerace la destinazione perfetta per soggiorni prolungati e rigenerativi, una meta capace di attrarre un viaggiatore alla ricerca dell’anima più profonda e silenziosa del territorio».
Spiega, infatti, Ruben Santopietro, CEO e founder di Visit Italy che «Con Luminous Destinations vogliamo valorizzare quei territori che dimostrano come il turismo possa generare valore senza compromettere l’identità dei luoghi. Non si tratta di contrapporre destinazioni o di proporre alternative preconfezionate, ma di promuovere un approccio diverso, in cui il benessere delle comunità locali diventa parte integrante della qualità dell’esperienza turistica».
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