Genoa, la conferenza stampa di Malinovskyi dopo il Bologna

Genova. Tra i protagonisti della vittoria per 3-2 del Genoa contro il Bologna c’è Ruslan Malinovskyi. Per l’ucraino quello di oggi è il primo gol su calcio di punizione da quando è arrivato a Genova. In sala stampa commenta: “Questa è una vittoria che pesa tantissimo. Ogni partita vedi la classifica, perdi o vinci e cambia tanto. Mancano tante partite, ma se giochiamo con questo spirito e l’entusiasmo possiamo mantenere delle cose positive. Il gruppo è unito, dobbiamo migliorare tante cose. Oggi è stato molto importante anche per i tifosi perché non abbiamo vinto tante partite in casa”.
In quella punizione c’era anche la voglia di dimostrare di non meritare la panchina iniziale? “No, abbiamo 25 giocatori e la scelta del mister non è discutibile. Anche quando giocavo in Belgio non ho mai discusso e così nell’Atalanta e nel Genoa. Abbiamo una squadra forte e sono sempre disponibile nel dare il massimo anche se gioco dieci minuti. Poi ero appena entrato e anche portiere. Avevo qualche dubbio se calciare o crossare, è stato molto importante in quel momento fare gol”.
Dal punto di vista mentale anche Malinovskyi riconosce l’importanza di come è maturata la vittoria: “Mentalmente questa vittoria dà tantissimo, perché se non vinci ti metti più pressione e pensiero. Abbiamo tanti giocatori giovani che non hanno giocato in serie A ed è importante stare concentrati, ma non rilassati, Il Bologna è una squadra forte e abbiamo vinto su quei dettagli, Caleb e Junior si sono presi la responsabilità e hanno fatto gol incredibili. Così la squadra cresce”.
Sull’andamento della partita spiega: “Nel primo tempo avevamo iniziato bene, poi abbiamo preso gol e il Bologna giocava bene anche in mezzo al campo, dopo la rete ho pensato che saremmo andati più e invece non abbiamo creato tanto. Il cartellino rosso ha cambiato la partita, Il Bologna forse era più stanco e noi siamo entrati con tanta voglia”.
Sulla scelta di calciare rivela: “Messias mi ha detto di calciare in porta essendo appena entrato portiere. Allora ho guardato il mister e tutti e mi sono preso la responsabilità”.
Sui compagni che hanno segnato, dice: “Non tutti vedono come si comportano questi ragazzi ogni giorno. Sono due professionisti, hanno tanta esperienza di giocare in serie A. Lavorano sempre, la qualità ce l’hanno. Certo che nel calcio gli infortuni ti mettono fuori condizione e poi è difficile recuperare, ti manca la partita. Caleb ha fatto un gol da vero attaccante, non facile, siamo amici perché anche loro sono qui da tanto. Sono contento per loro”.




