Lazio

gatta seviziata e violentata. Scatta la caccia al responsabile

Un episodio di inaudita crudeltà scuote il quartiere di Tor Tre Teste. La protagonista involontaria è Rosi, una gatta appartenente a una colonia felina regolarmente censita, ritrovata agonizzante dopo aver subito sevizie e violenze sessuali.

La vicenda ha provocato indignazione tra residenti, associazioni animaliste e istituzioni capitoline.

Il ritrovamento

Lunedì 23 marzo, in via Francesco Tovaglieri, Rosi è stata trovata mentre trascinava le zampe posteriori, incapace di muoversi.

Portata d’urgenza in una clinica veterinaria lungo la via Casilina, gli esami hanno rivelato un quadro straziante: una profonda lacerazione genitale compatibile con uno stupro e segni evidenti di maltrattamenti.

Piccoli segnali di speranza

Dopo ore drammatiche sotto fluidi e terapia antidolorifica, arrivano i primi aggiornamenti dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane (LNDC) di Ostia, che segue da vicino il caso:

Stato di salute: la temperatura corporea è tornata stabile, la pressione è normalizzata e Rosi ha iniziato a mangiare, mostrando una forza sorprendente nonostante le torture subite.

Supporto legale e assistenza: il consigliere di Città Metropolitana Rocco Ferraro sta predisponendo un esposto in Procura; la LNDC nazionale coprirà le spese veterinarie e l’associazione AM.AN.T. ODV si costituirà parte civile.

La polemica politica

L’episodio ha acceso anche un dibattito politico, con esponenti di Fratelli d’Italia Roma (Cristina Valeri, Daniele Rinaldi e Flora Arcangeli) che hanno denunciato la mancanza di protezione per le colonie feline:

“Segnalare le colonie con cartelli comunali senza garantire misure di tutela le rende bersagli facili per i malintenzionati. Indicare senza proteggere significa abbandonare. Chiediamo subito videosorveglianza e l’intervento del Garante degli Animali. Roma non può tollerare simili barbarie”.

Rosi resta sotto osservazione veterinaria, simbolo doloroso di una problematica più ampia che riguarda la tutela degli animali in città e la sicurezza delle colonie feline. L’indignazione cresce, così come la richiesta di azioni concrete per prevenire ulteriori episodi di crudeltà.

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