Friuli Venezia Giulia

Gasdotto: Ritrovamento Esplosivi vicino Kanjiza

7 aprile 2026 – ore 8:00 – Potenti esplosivi sono stati rinvenuti fuori dalla città serba di Kanjiza, lungo il confine tra Serbia e Ungheria, vicino alla sezione serba del gasdotto Turkstream che trasporta energia russa verso l’Ungheria: il ritrovamento nel giorno di Pasqua è stato annunciato dal presidente serbo Aleksandar Vucic e dal primo ministro ungherese Viktor Orban. Vucic ha riferito di aver informato Orban, il quale ha convocato una riunione straordinaria del Consiglio di Difesa di Budapest. Belgrado ha avviato un’indagine approfondita sull’accaduto. Si sono verificati inoltre scambi di accuse più o meno esplicite tra le autorità ungheresi e quelle ucraine. “Secondo le informazioni che abbiamo c’è stato un atto di sabotaggio preparato”, ha detto Orban sui social, senza incolpare direttamente Kiev ma suggerendo che “l’Ucraina ha cercato per anni di tagliare fuori l’Europa dall’energia russa”. Orban ha aggiunto che sia la Serbia sia l’Ungheria hanno rafforzato le misure di sicurezza e protezione dell’infrastruttura energetica. Così il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto su Fb: “Negli ultimi giorni e settimane, gli ucraini hanno organizzato un blocco petrolifero contro di noi, e poi hanno cercato di metterci sotto un blocco energetico totale. E ora abbiamo l’incidente odierno”.

Il riferimento di Szijjarto è alla disputa sull’oleodotto Druzhba, per cui Budapest sta bloccando l’invio di 90 miliardi di euro a Kiev da parte dell’Unione europea. Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, ha replicato: “Rifiutiamo categoricamente i tentativi di collegare falsamente l’Ucraina all’incidente relativo agli esplosivi trovati vicino al gasdotto TurkStream in Serbia. L’Ucraina non ha nulla a che fare con questo. Molto probabilmente si tratta di un’operazione sotto falsa bandiera russa, nell’ambito della forte interferenza di Mosca nelle elezioni ungheresi”. Il riferimento è alle elezioni politiche in Ungheria in programma il 12 aprile 2026: una posizione simile a quella ucraina è stata espressa dal leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar. Il direttore dell’Agenzia di sicurezza militare serba (Vba), Duro Jovanic, ha dichiarato ai media serbi che in precedenza l’Agenzia aveva indicazioni secondo cui “una persona appartenente a un gruppo di migranti, con addestramento militare, avrebbe tentato di compiere un sabotaggio contro l’infrastruttura. Quella persona verrà ricercata e arrestata”. Jovanic ha aggiunto che “non è vero che gli ucraini abbiano cercato di organizzare questo sabotaggio” e che “il fatto che un’azienda produca esplosivi non significa che sia anche il committente o l’autore del reato” in riferimento al fatto che “i contrassegni sugli esplosivi indicano che sono stati fabbricati negli Stati Uniti”.

Articolo di Lilli Goriup




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