Marche

gas nella bocciofila di Osimo, 12 intossicati. C’è anche una neonata di 3 mesi

OSIMO Con la tragedia di Crans Montana ancora impressa negli occhi, la paura è stata doppia. Anche a Casenuove, popolosa frazione di Osimo, una festa ha rischiato di sfociare nel dramma. Il nemico, in questo caso, non è stato il fuoco, ma il monossido di carbonio. Il gas killer – inodore, incolore – si è diffuso nei locali di una bocciofila, presa in affitto da una comitiva privata per festeggiare un compleanno. E a poco a poco ha seminato malori. C’erano adulti, bambini, neonati. Per fortuna nessuno è in pericolo di vita, ma in 12, dopo le prime visite a Torrette e al Salesi, sono stati portati al Centro iperbarico di Ravenna per smaltire i veleni tossici. Tra loro, 7 bambini: la più piccola ha appena 3 mesi, il più grande 11 anni.

La ricostruzione

La comitiva, composta da circa 25 persone, stava festeggiando un compleanno, tra calzette della Befana, musica, torte e allegria. Il papà di una bambina di 4 anni, che abita proprio nel quartiere, aveva affittato per la festa i locali della Bocciofila parrocchiale in via San Vicino. Improvvisamente, dopo pranzo, 5 bambini (una piccola di 3 mesi di Porto Recanati, due fratellini di 4 e 11 anni di Casenuove e Montefano, e altri due fratellini fabrianesi di 2 e 6 anni) si sono addormentati profondamente vicino alla caldaia. Tre mamme hanno manifestato forte mal di testa e nausea, una nonna è svenuta.

L’escalation

Un’escalation di malori che hanno indotto a chiamare il 112. Subito è scattata la task force del 118: automedica di Osimo con l’ambulanza della Croce Rossa, Potes di Filottrano, infermieristica di Torrette e Croce Gialla di Agugliano, insieme ai vigili del fuoco di Osimo. Un mezzo 4×4 della Croce Gialla di Camerano è andato a Fabriano a recuperare l’équipe di medici rianimatori dell’equipaggio di Icaro02 bloccato per la neve. Una catena di soccorsi che ha dimostrato tutta la sua efficienza in questa grave emergenza, a cui si sono sommati i disagi del maltempo. I sanitari si sono subito preoccupati dei 5 bambini, trasportati in ambulanza al Salesi. Cinque adulti (tre mamme 30enni e due nonni di 55 e 60 anni) sono stati invece trasportati al Pronto soccorso di Torrette. Altri adulti, insieme a due bambini, hanno raggiunto Torrette successivamente con mezzi propri, in via precauzionale. Più serie le condizioni dei nonni. Tutti hanno manifestato nausea, mal di testa e sonnolenza, fino alla perdita di sensi, sintomi tipici di una intossicazione da monossido di carbonio. A Torrette è stata attivata l’Unità di crisi per la gestione dell’emergenza: verificata la stabilità clinica, accertato che nessuno è in pericolo di vita, sono state convogliate ad Ancona 12 ambulanze (7 dal Salesi): la staffetta di sirene blu, scortata dalla polizia stradale, si è diretta verso il Centro Iperbarico di Ravenna, dove i pazienti nella notte hanno ricevuto trattamenti specifici, senza poter essere ricoverati per la mancanza di posti.

Il nemico

Il monossido di carbonio è un nemico subdolo, avvelena senza che ci si accorga e spesso, è troppo tardi. I vigili del fuoco hanno accertato che nella Bocciofila, gestita dalla parrocchia, dove si era svolta la festa, vi era ancora un’alta concentrazione del killer silenzioso. Hanno stilato una prima relazione tecnica, a cui seguirà quella del secondo sopralluogo in programma per oggi pomeriggio con personale specializzato. La fuga di monossido potrebbe essere scaturita da un malfunzionamento della caldaia, accesa fin dal mattino: forse un tubo difettoso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Osimo per le indagini.




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