Economia

Gas, la virata della UE. “Meno scorte”. Raccomandazione all’80 per cento, 10 punti in meno

Abbassare gli obiettivi di stoccaggio del gas naturale; iniziare a colmare gradualmente le riserve per frenare la domanda. Il tutto a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia, frutto della guerra tra Stati Uniti e Israele ed Iran. Questa l’esortazione che l’Unione Europea ha fatto agli Stati membri, secondo quanto riportato dal Financial Times. Un’indicazione che va controcorrente rispetto a quelle che sono le linee guida usuali, che prescrivono, proprio nel periodo tardo invernale, quando le temperature salgono e le necessità di gas si riducono, di aumentare per quanto possibile le scorte in vista dell’autunno seguente.

Il Commissario per l’Energia Dan Jorgensen ha infatti invitato gli Stati membri di ridurre l’obiettivo di riempimento dei loro impianti di stoccaggio del gas all’80% della capacità, 10 punti percentuali al di sotto degli obiettivi ufficiali dell’UE, “il prima possibile durante la stagione di riempimento per fornire certezza e rassicurazioni agli operatori di mercato”, ha riferito il quotidiano, citando una lettera.

I prezzi del gas in Europa sono aumentati fino al 35% giovedì, a seguito degli attacchi iraniani e israeliani contro alcune delle infrastrutture deicate più importanti del Medio Oriente, causando danni che probabilmente richiederanno anni per essere riparati.

“L’approvvigionamento energetico dell’UE rimane relativamente protetto”, ha affermato Jorgensen nella lettera, chiedendo una “risposta collettiva” al conflitto e avvertendo che “i recenti sviluppi indicano che potrebbe volerci più tempo prima che la produzione di gas di petrolio liquefatto (GPL) torni ai livelli pre-crisi”.

Le scorte di gas consentono all’Europa di soddisfare la domanda di riscaldamento ed energia elettrica in inverno, garantendo la sicurezza energetica della regione.

“Dobbiamo rendere gli obiettivi più flessibili”, ha dichiarato un funzionario dell’UE al giornale.

Mercoledì la Commissione aveva incaricato i governi di essere flessibili nell’applicazione delle norme UE sulle importazioni di gas, in una mossa volta a garantire che la legge che impone l’eliminazione graduale dell’energia russa non ritardi inavvertitamente le consegne necessarie a stabilizzare gli approvvigionamenti durante la crisi con l’Iran.


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