Garlasco, le tracce sulle unghie di Chiara Poggi compatibili con il Dna di Andrea Sempio
La perita nominata dal Tribunale di Pavia, Denise Albani, ha confermato che il materiale genetico isolato sulle unghie di Chiara Poggi durante le prime indagini, ma considerato degradato e non utilizzabile dal perito del processo d’Appello, è compatibile con quello di Andrea Sempio, unico nuovo indagato nell’inchiesta. L’esperta ha usato la tecnica della comparazione biostatistica che non era disponibile in passato. La notizia è riportata dai quotidiani che riferiscono di una pec arrivata alle diverse parti.
Carlo Previderé, consulente della procura di Pavia, aveva già ottenuto gli stessi risultati. Lo stesso era l’esito delle analisi genetista Ugo Ricci, consulente dell’unico condannato per il delitto avvenuto 18 anni fa, Alberto Stasi.
Entro il 5 dicembre, Denise Albani deve depositare la sua perizia alla giudice Daniela Garlaschelli del Tribunale di Pavia. Il 18 dicembre ci sarà il confronto in udienza, sui risultati fra periti e consulenti: queste tracce derivano da contatto diretto con Chiara Poggi quel 13 agosto 2007 o arrivano da un altro oggetto toccato da Sempio in casa Poggi?
Il materiale genetico avrebbe restituito una compatibilità di 12 marcatori sui 16 previsti dal kit, una quantità comunque considerata sufficiente per una comparazione. Nel Dna ci sarebbero in misura minore e non definita, anche tracce di un secondo profilo. Non è possibile dare l’indicazione di un individuo certo, perché non si tratta di dna mitocondriale, ma la linea maschile, il cromosoma Y, è risultata sovrapponibile a quella della famiglia di Andrea Sempio.
Sempio era già stato indagato nel 2017, ma c’era stata archiviazione quasi immediata anche in base all’inutilizzabilità del dna secondo la perizia del processo di appello. Il procuratore era Mario Venditti, ora sotto indagine per corruzione in atti giudiziari.
La Procura di Pavia aggiungerebbe un altro elemento a quelli già considerati a carico di Sempio, amico del fratello di Chiara: l’impronta 33 sul muro delle scale di casa Poggi, le telefonate anomale fatte da Sempio a casa Poggi, lo scontrino ora considerato dubbio, del parcheggio di Vigevano. Andrea Sempio si è sempre dichiarato innocente. L’unico condannato in via definitiva per il delitto è Alberto Stasi.
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