Gara europea, ma a quale prezzo per i cittadini?

Aumentano le polemiche sulla gestione cimiteriale della città. Il capogruppo della Lega al Comune di Chieti, Mario Colantonio, attacca duramente il sindaco Diego Ferrara e la sua giunta dopo l’annuncio di una futura gara europea per l’esternalizzazione del servizio al cimitero di Sant’Anna.
Secondo Colantonio, l’amministrazione starebbe preparando il terreno a una privatizzazione completa, ignorando la realizzazione del nuovo cimitero in località Santa Filomena, già prevista e iniziata da tempo. «Una struttura che avrebbe risolto le criticità attuali – afferma – ma che oggi viene abbandonata, mentre si agisce su altre direttrici meno trasparenti e più onerose per la cittadinanza».
Il consigliere critica due recenti delibere di giunta: la n. 836 del 23 gennaio 2026, che prevede un aumento delle tariffe cimiteriali, e la n. 835 dello stesso giorno, che introduce la revoca delle concessioni perpetue per motivi di interesse pubblico. «Un doppio colpo per i cittadini – commenta –: da un lato il rincaro dei costi, dall’altro un vero e proprio “esproprio silenzioso” a danno dei defunti e dei familiari, avvisati solo tramite pubblicazione all’albo pretorio».
Colantonio contesta inoltre la motivazione addotta nella delibera sulle revoche, secondo cui non sarebbero stati realizzati nuovi loculi negli ultimi anni. «La giunta omette che sono stati approvati progetti e stanziati fondi per nuove sepolture, incluso un mutuo da 500mila euro con la Cassa depositi e prestiti per l’annualità 2026 – sottolinea –. E non cita nemmeno le ordinanze con cui sono stati recuperati loculi già assegnati per far fronte all’emergenza».
Secondo il consigliere della Lega, la scelta di revocare concessioni perpetue (anche per “non uso ultracinquantennale”, come previsto dal Dpr 285/1990) apre scenari molto delicati, soprattutto in una città dove molte famiglie hanno legami storici con il cimitero comunale. «Così si rendono disponibili centinaia di posti per rendere la gara europea più appetibile – conclude – ma a quale prezzo per i cittadini di Chieti?».
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