Gambini già segretario in pectore del Pd. E il nome mette d’accordo tutte le anime

PESARO E alla fine anche il Partito Democratico, almeno per una volta, trova l’unità. Come anticipato nei giorni scorsi dal Corriere Adriatico, c’è un solo candidato alla segreteria del Pd di Pesaro. Il nome è quello del consigliere comunale Michele Gambini, nome su cui tutte le varie anime dem sono giunte ad un accordo che ora dovrà soltanto essere ratificato dai diversi passaggi congressuali da svolgere entro il 4 maggio. Poi, spetterà a Gambini guidare i dem cittadini fino al 2030, senza dimenticare le prossime elezioni amministrative in programma nel 2029.
Gambini come successore di Giampiero Bellucci, segretario uscente. «Se riterranno utile pensare a me come figura per dare una mano al partito, ovviamente non potrei tirarmi indietro», aveva detto il numero uno in pectore appena pochi giorni fa. Auspicio che è divenuto realtà nella giornata di ieri quando sono state consegnate alla Commissione per il congresso dell’Unione comunale di Pesaro le firme a sostegno della candidatura di Michele Gambini a segretario cittadino.
Nel dettaglio
In 30 hanno sottoscritto il documento pro Gambini: si tratta di iscritti provenienti da tutta Pesaro, considerando che fanno riferimento a nove circoli del capoluogo. Un attestato di stima nei confronti del consigliere comunale e, al tempo stesso, la conferma di un sostegno diffuso e rappresentativo. Toccherà dunque agli iscritti del Pd di Pesaro esprimersi – semplice passaggio formale – sull’unico candidato alla segreteria. Fasi congressuali utili anche per un aggiornamento sul sentiment della base alcuni mesi dopo il ko alle regionali. Unità che il Pd di casa nostra ha trovato anche a livello provinciale: un solo candidato anche in questo caso, ovvero Marco Perugini: ex presidente del consiglio comunale e uno dei fedelissimi dell’ex sindaco ed ora europarlamentare Matteo Ricci.
Ma anche collega di Gambini, del quale Perugini è capogruppo. A Pesaro riesce dunque di trovare un’intesa in casa Pd: una notizia, considerando i vari litigi e lotte interne che spesso caratterizzano i dem. Pesaro batte Fano, dato che 12 km più a sud l’unità al momento sembra un sogno irrealizzabile. Oltre alla candidatura del segretario uscente Luca Mancini, in cento hanno infatti spinto l’ex assessora Sara Cucchiarini – molto vicina all’ex consigliere regionale Renato Claudio Minardi – ad avanzare la propria disponibilità. Vecchi dissapori che riemergono, da quelle parti. Un compito impegnativo attende Gambini e Perugini nei prossimi mesi, con quest’ultimo che sarà chiamato anche a dare delle indicazioni precise per le elezioni provinciali che si terranno dopo l’estate quando andrà scelto il successore di Giuseppe Paolini .
Da Pesaro arrivano dunque segnali di compattezza e unità, anche in vista delle elezioni Politiche che si terranno nel 2027: meglio portarsi avanti col lavoro e inviare segnali di distensione interna a Roma dove verranno stilate le liste per un posto al sole tra Montecitorio e Palazzo Madama. Le stesse che quattro anni fa nel campo del centrosinistra portarono all’elezione di zero rappresentanti della provincia.




