Gadget del Comune, l’opposizione: “Più immagine che sostanza”
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Più immagine che sostanza. E’ il giudizio dell’opposizione a Palazzo D’Aronco sui nuovi gadget ufficiali della città che il Comune metterà in vendita alla biglietteria dei Civici Musei, in Castello. La collezione, per la quale il municipio ha speso oltre 20mila euro, comprende braccialetti, penne, borse, agende e ombrelli, con prezzi accessibili da 1 a 8 euro.
“Qui non sono in discussione i gadget in sé – dice il capogruppo del Carroccio, Francesca Laudicina -, ma le priorità, che sono altre: anziani che muoiono soli, soffitti che cadono negli uffici comunali, dipendenti inascoltati, una polizia locale che attende i pagamenti degli straordinari. In ogni caso – prosegue – in Lega braccialetti e borse li regaliamo”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Giovanni Govetto (Fdi). “Mi pare che tante energie siano destinate all’immagine e alla propaganda – afferma – e non alle cose concrete: non ci sono al momento notizie sul versante delle politiche di sostegno alle famiglie, le promesse di ampliamento dei parcheggi subiscono continui rinvii. Sembra un marketing legato più alla persona del vicesindaco che alla città”.
“Non so se sia giusto – conclude Loris Michelini, capogruppo di Identità civica – che il Comune faccia anche il commerciante. Specie dopo essersi accorto che il bando per il commercio non funziona e averne prorogato la scadenza o aver istituito una tassa di soggiorno senza sapere come spenderne i proventi. Ognuno faccia il proprio mestiere”.
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