Furti in chiesa, a scuola e in palestra: il ladro truffatore finisce davanti al giudice
di Enzo Beretta
Si è aperta questa mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare Natalia Giubilei l’udienza a carico di un calabrese di 39 anni accusato di una serie di truffe, furti e altri reati contro il patrimonio commessi tra Perugia, Bastia Umbra, Corciano, Magione e Deruta. Gli episodi contestati sono 37. Nel procedimento sono indicate 25 persone offese, tra le altre ad essersi costituita parte civile è stata l’avvocato Saschia Soli. L’imputato è difeso dall’avvocato Vincenzo Bochicchio.
Contestazioni Secondo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica di Perugia, l’uomo avrebbe messo in atto tra il 2022 e il 2023 una lunga serie di raggiri e furti, approfittando di situazioni di fragilità, distrazione o fiducia delle vittime.
Prime truffe e raggiri In uno dei primi episodi, risalente al settembre 2022, l’uomo avrebbe tentato di farsi consegnare denaro da alcune donne, spacciandosi per parente o conoscente di persone in difficoltà, bisognose di soldi per l’acquisto di farmaci o per affrontare spese urgenti, riuscendo in alcuni casi a ottenere piccole somme. In un caso analogo, avrebbe indotto in errore un pensionato convincendolo a consegnargli 50 euro con la promessa – mai mantenuta – di restituirli a breve.
Furti nei negozi e minacce Non mancano episodi di violenza: in un’occasione, nel novembre 2022, avrebbe aggredito una donna colpendola con un ombrello e minacciandola di «fare un buco in testa» dicendo di avere una pistola. In altri casi avrebbe strappato dalle mani di passanti o clienti di negozi i portafogli contenenti contanti e documenti, approfittando di un momento di distrazione o con piccoli stratagemmi per farli allontanare.
Finti clienti e ospiti di bed and breakfast Tra gli episodi più curiosi, figura quello in cui, fingendo di essere un normale cliente, avrebbe soggiornato in una struttura ricettiva a Perugia, dissimulando il proprio stato di insolvenza e non pagando un importo di 220 euro per l’alloggio, appropriandosi anche delle chiavi della camera e del portone d’ingresso.
Furti nei luoghi di lavoro e in chiesa Secondo la ricostruzione della Procura, l’imputato avrebbe più volte agito introducendosi in studi medici, parrucchieri, palestre, alla scuola Capitini, luoghi di lavoro e persino nella chiesa di San Marco, dove avrebbe rubato portafogli e borse contenenti denaro, carte di credito e documenti. In diversi casi avrebbe poi effettuato prelievi o acquisti con le carte rubate, spendendo somme tra i 10 e i 250 euro in bar, tabaccherie e negozi di elettronica.
Una truffa da 4 mila euro Tra gli episodi più gravi contestati figura anche un raggiro ai danni di un’anziana: fingendo che il figlio della donna fosse coinvolto in un incidente stradale, si sarebbe fatto consegnare quattromila euro con la promessa di «evitare guai giudiziari» al familiare.
Verbali Nel fascicolo della Procura – firmato dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini – sono raccolti verbali di perquisizione, arresto e dichiarazioni delle persone offese. All’esito dell’udienza preliminare il giudice deciderà se rinviare l’imputato a giudizio per i 37 capi d’imputazione che comprendono truffa, tentata truffa, furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito, minacce e lesioni.
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