furgone merci finisce in acqua a Tronchetto
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Un furgone è finito in acqua nelle scorse ore nella zona del Tronchetto, a Venezia, precipitando dalla banchina pubblica di carico e scarico dello scalo fluviale. L’episodio, avvenuto intorno all’ora di pranzo, non ha provocato feriti né richiesto interventi di soccorso sanitario, ma ha attirato l’attenzione di operatori portuali e autorità marittime per le modalità con cui si è verificato.
Secondo quanto ricostruito nelle prime ore successive all’accaduto e riportato dalla pagina Facebook “Venezia non è Disneyland”, il mezzo si trovava in sosta presso la banchina pubblica destinata alle operazioni di carico e scarico merci nell’area dello scalo fluviale del Tronchetto. In quel momento non ci sarebbe stato all’interno del veicolo l’ autista del mezzo.
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Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da forti raffiche di vento, avrebbero avuto un ruolo determinante nella dinamica dell’incidente. Stando ai primi rilievi effettuati dalla Capitaneria di Porto, il furgone non avrebbe avuto il freno a mano correttamente inserito. Questo elemento, unito alla spinta del vento, avrebbe consentito al mezzo di muoversi autonomamente fino a superare il margine della banchina e precipitare in laguna.
La caduta in acqua è avvenuta in pochi istanti, sotto gli occhi di alcuni presenti nella zona portuale. Il veicolo, dopo l’impatto con l’acqua, non è affondato immediatamente ma ha galleggiato per diverse decine di metri, sospinto dalla corrente e dalle raffiche. Il movimento è proseguito per un tratto significativo, prima che il mezzo si arrestasse su una secca, dove è rimasto impantanato.
La posizione finale del furgone non avrebbe interferito con la navigazione ordinaria lungo la direttrice che collega il Tronchetto a piazzale Roma, un asse particolarmente trafficato in queste settimane. Il percorso risulta infatti ancora più utilizzato a seguito della chiusura del canale della Scomenzera, circostanza che ha comportato una riorganizzazione temporanea dei flussi acquei e un maggiore passaggio di imbarcazioni lungo itinerari alternativi.
Subito dopo l’incidente è intervenuto il personale dello scalo fluviale, che ha provveduto a verificare la situazione e ad accertarsi che all’interno del mezzo non vi fossero persone. La conferma dell’assenza di occupanti ha escluso la necessità di operazioni di soccorso. In parallelo, la Capitaneria di Porto ha avviato i rilievi per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità.
L’area interessata dall’accaduto è la banchina pubblica di carico e scarico, uno spazio operativo utilizzato quotidianamente per la movimentazione di merci dirette verso il centro storico e le isole della laguna. Si tratta di un contesto in cui la presenza di mezzi commerciali è costante e dove le condizioni meteorologiche possono incidere in modo significativo sulla sicurezza delle operazioni, soprattutto in caso di vento sostenuto.
Le autorità competenti hanno quindi programmato le operazioni di recupero del veicolo. La rimozione del furgone avverrà mediante l’impiego di un pontone, una volta completati tutti gli accertamenti tecnici e documentali. L’intervento dovrà garantire non solo il recupero del mezzo, ma anche la tutela dell’ambiente lagunare, evitando eventuali sversamenti di carburante o altri liquidi.
Al momento non si segnalano danni a persone né interruzioni alla navigazione. L’intera vicenda è stata seguita e documentata, nelle sue prime fasi, anche attraverso la segnalazione pubblicata sulla pagina Facebook “Venezia non è Disneyland”, che ha diffuso le prime informazioni relative all’accaduto, contribuendo a rendere noto l’episodio alla cittadinanza.
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