Funivia in Val Bisagno? Italia Viva: “Sì allo studio del Politecnico, serve una soluzione innovativa e condivisa”

Genova. Italia Viva Genova è il primo partito del campo largo a intervenire nel dibattito sull’ipotesi di una cabinovia in Val Bisagno come soluzione alternativa a tram e Skymetro secondo le indicazioni dello studio del Politecnico di Milano incaricato dal Comune di Genova.
“La Valbisagno rappresenta una delle aree più densamente popolate di Genova e, a differenza della linea di costa e della Valpolcevera, è oggi priva di un’infrastruttura ferroviaria strutturata. In queste altre parti della città il sistema ferroviario svolge e svolgerà sempre più, anche grazie al potenziamento del nodo ferroviario – si legge nella notta di Iv – un ruolo determinante nella mobilità urbana e nel trasporto pubblico locale”.
“Alla luce di questo scenario, riteniamo indispensabile non abbandonare un approccio che conduca allo studio di un sistema di trasporto speciale per la Valbisagno – continuano i centristi – una soluzione capace di non entrare in conflitto con la viabilità stradale esistente, già ampiamente congestionata, e che non ne riduca ulteriormente la capacità”.
“Superata l’ipotesi Skymetro, che al di là delle suggestioni presentava numerose criticità, dall’impatto sul territorio alle problematiche mai chiarite delle fasi di cantiere, dalla prevista demolizione dell’istituto Firpo al complesso innesto con l’attuale linea metropolitana in corrispondenza di Brignole per i raggi di curvatura del tracciato, fino all’impatto acustico sulle abitazioni e al continuo incremento dei costi di realizzazione, riteniamo condivisibile l’orientamento verso un approfondimento tecnico-scientifico”, proseguono da Italia Viva Genova.
“Accogliamo quindi positivamente la scelta di affidare lo studio di una soluzione innovativa e sostenibile a un soggetto esperto e qualificato come il Politecnico, che potrà fornire un’analisi indipendente e fondata su basi tecniche solide – conclude la nota – al di là delle polemiche di questi giorni, attendiamo i dettagli del progetto che verrà presentato alla città entro la fine di marzo. Sosterremo la sindaca in un percorso che dovrà garantire il coinvolgimento del territorio, dei cittadini e dei comitati affinché, a valle delle soluzioni tecniche elaborate dagli esperti, si possa giungere alla proposta più funzionale, equilibrata e meno impattante per la Val Bisagno e per l’intera città”.




