Funerale piccolo Giovanni Muggia, un triste addio
25.11.2025 – 19.45 – Una comunità raccolta nel dolore ha dato l’ultimo saluto al piccolo Giovanni Trame, il bambino di 9 anni ucciso lo scorso 12 novembre dalla madre, Olena Stasiuk, nella loro abitazione di piazza Marconi. In centinaia hanno affollato il Duomo di Muggia e, nonostante la pioggia battente, molti sono rimasti all’esterno per seguire la celebrazione attraverso gli altoparlanti. “Come un pugno nello stomaco, che ti lascia senza fiato e senza parole”, ha detto il parroco don Andrea Destradi nell’omelia, sottolineando come di fronte a simili tragedie il silenzio rischi di diventare un “abisso senza speranza, senza vita, senza luce”. Il sacerdote ha richiamato la comunità a non cercare spiegazioni impossibili: “Il male non si spiega, si combatte”. Sulla bara bianca, collocata nella navata centrale, una foto di Giovanni sorridente, un grande mazzo di rose bianche, un pallone da calcio e la maglietta della sua squadra, simboli della sua innocenza e delle sue passioni. Accanto, il padre Paolo, avvolto da silenzi, abbracci e strette di mano.
Presenti alle esequie il sindaco di Muggia Paolo Polidori, il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, oltre a numerosi compagni di scuola e rappresentanti delle istituzioni locali. Nell’omelia, don Destradi ha ricordato anche il piccolo Elia, il bambino ucciso nel Salento pochi giorni dopo, anche lui per mano della madre: “Li immaginiamo in paradiso, insieme, a giocare”. Un funerale segnato da silenzio, commozione e da una domanda senza risposta, mentre l’intera comunità continua a interrogarsi su come affrontare e comprendere il buio di certi gesti.
[f.v.]




