“Fumogeno davanti agli agenti”, 21enne condannato a 8 mesi
È stato condannato a 8 mesi di reclusione, pena sospesa, per resistenza a pubblici ufficiali e uso del fumogeno, il 21enne che il 14 giugno scorso, durante una manifestazione pro Gaza nel centro di Bari avrebbe sventolato un fumogeno davanti al volto di due agenti della Digos, provocando ferite a un occhio e al collo, guaribili rispettivamente in dieci e tre giorni. La giudice Luna Calzolaro ha escluso l’aggravante delle lesioni ai pubblici ufficiali, per difetto di querela. La Procura aveva chiesto invece una condanna a due anni e mezzo. Le motivazioni si conosceranno fra 90 giorni.
Il 21enne, assistito dall’avvocato Francesco Calabro, era stato arrestato in flagranza differita il 16 giugno, prima applicazione del decreto sicurezza in Italia, con le accuse di lesioni a pubblico ufficiale, violenze e minacce a pubblico ufficiale e uso del fumogeno in modo da creare pericolo per le persone. Il corteo a sostegno del popolo palestinese era partito da piazza Umberto e mentre sfilava in corso Cavour, i manifestanti mascherati da clown, indossando anche cappelli delle forze dell’ordine, avevano inscenato performance teatrali e avrebbero iniziato ad agitare fumogeni.
Il 21enne ne avrebbe prima lanciato uno acceso ai piedi di un agente, poi lo avrebbe raccolto puntandolo al volto e causando rossore cutaneo ed eritema a guancia e collo (prognosi di 10 giorni) e iperemia congiuntivale al collega (prognosi di tre giorni), medicate nell’ospedale San Paolo. Contemporaneamente avrebbe minacciato i due poliziotti e un altro dirigente. Nel tentativo di colpirlo, gli avrebbe bruciato la giacca.





