Fratelli d’Italia attacca la Giunta Gualtieri
Non una battaglia ideologica, ma una questione ambientale e identitaria. Fratelli d’Italia alza il tiro contro la gestione del verde urbano e accusa il Campidoglio di usare la presunta “pericolosità” dei pini come alibi per mascherare anni di mancata manutenzione.
Per il partito, l’albero non è un problema da rimuovere, ma una risorsa ecologica insostituibile da curare e preservare.
«Un danno ambientale irreversibile»
Nel mirino degli esponenti di FdI finisce innanzitutto l’impatto ambientale delle potature drastiche e degli abbattimenti. Un pino adulto, ricordano, è in grado di assorbire oltre 50 chilogrammi di CO₂ all’anno.
Sostituirlo con una pianta giovane significa rinunciare per decenni a benefici fondamentali nella lotta all’inquinamento e alle isole di calore, un tema sempre più critico in una città come Roma.
Numeri che non tornano
A rafforzare la polemica sono i dati sul bilancio arboreo. Tra il 2021 e il 2023, secondo FdI, si contano circa 18 mila alberi abbattuti a fronte di appena 2.400 nuove piantumazioni.
Un saldo fortemente negativo che, secondo il partito, sarebbe aggravato dal fatto che molte delle nuove piante non sarebbero sopravvissute a causa della mancanza di cure e manutenzione.
L’emergenza cocciniglia e il caso Castel Fusano
Altro capitolo critico è quello della cocciniglia Toumeyella parvicornis, il parassita che ha devastato la Pineta di Castel Fusano.
Qui, secondo la denuncia, circa 120 mila pini sarebbero stati compromessi per l’assenza di interventi fitosanitari tempestivi.
Un’emergenza che, per FdI, dimostra come il problema non sia l’albero in sé, ma la gestione tardiva e discontinua del verde.

I “casi simbolo” della polemica
Nel lungo elenco delle contestazioni viene ricordato anche l’abbattimento dei cipressi storici del Mausoleo di Augusto, definito un gesto “clamoroso” che avrebbe colpito non solo il patrimonio arboreo, ma anche l’identità storica della città.
Le richieste al Campidoglio
Da qui l’appello diretto all’assessora al Verde Sabrina Alfonsi, a cui Fratelli d’Italia chiede un cambio di rotta netto. Tra le richieste:
la sospensione immediata della campagna di abbattimento dei pini;
l’avvio di un monitoraggio scientifico costante e l’uso di cure mirate, come l’endoterapia, per salvare gli esemplari maturi;
una gestione moderna del suolo e delle radici, intervenendo su marciapiedi e infrastrutture per consentire la convivenza tra alberi e viabilità.
«Roma è la capitale europea con la più alta percentuale di verde — concludono Perissa, Rocca e Benvenuti — un primato che dovrebbe essere difeso e valorizzato, non sacrificato a colpi di motosega».
Una presa di posizione che riaccende il dibattito su uno dei temi più divisivi della politica capitolina: sicurezza, ambiente e tutela del patrimonio verde, tra emergenze reali e scelte contestate.
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