Francesca Lollobrigida oro olimpico nei 3000 metri a Milano-Cortina: chi è la campionessa | Il Fatto Quotidiano
La prima medaglia d’oro italiana a Milano Cortina 2026 è Francesca Lollobrigida, vincitrice dei 3.000 metri femminili di pattinaggio di velocità. Nata a Frascati il 7 febbraio 1991, l’azzurra ha raggiunto il punto più alto della sua splendida carriera nel giorno in cui compie 35 anni. Pronipote della celebre attrice Gina Lollobrigida, ha deciso di intraprendere la carriera sportiva fin da bambina. Questa passione l’ha ereditata dal padre Maurizio, il suo punto di riferimento tecnico, nonché più volte medagliato e recordman sui 50km. Lo speed skating è uno sport di famiglia, tanto che la neo-campionessa olimpica ha messo i pattini per la prima volta a soli 14 mesi.
Dopo aver iniziato con le rotelle, passa al ghiaccio dopo Torino 2006, per rincorrere il sogno di partecipare ai Giochi. Il primo risultato di peso risale al 2018, quando conquista il titolo europeo nella mass start. In totale vanta otto medaglie a livello continentale. Nella sua seconda Olimpiade, quella di Pyeongchang 2018, ha sfiorato la medaglia ancora nella mass, dove chiuse settima. Il primo alloro olimpico è arrivato quattro anni dopo, proprio nei 3.000 metri, a Pechino 2022, dove vinse l’argento, poi bissato con il bronzo nella mass start. Grazie a questi risultati, nei Giochi cinesi fu scelta dal CONI come portabandiera dell’Italia nella Cerimonia di chiusura.
Un anno più tardi è arrivata la gioia più grande, un figlio: Tommaso, che oggi ha poco più di 2 anni, è stato subito preso in braccio da Lollobrigida dopo il successo. È sposata con Matteo Angeletti, anche lui pattinatore e preparatore atletico, con cui vive tra Roma e Baselga di Piné, dove si allena. È anche una brillante studentessa, avendo nel curriculum la laurea magistrale in Scienze Motorie.
Nel 2025 ha vinto il primo e unico titolo mondiale, nei 5.000 metri di Hamar (Norvegia). E nella stessa edizione si è presa anche il bronzo nella mass start. Alla quarta presenza olimpica, quella in casa, ha trovato l’acuto più importante. Nessuno si aspettava il trionfo a Milano-Cortina 2026 dopo i problemi fisici e virali avuto a inizio inverno. A un certo punto della sua carriera era andata anche vicino a pensare al ritiro. Invece eccola sulla pista di Rho, a scrivere la consacrazione dopo aver già firmato pagine indelebili nella storia del pattinaggio di velocità e dello sport italiano.
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