Liguria

Frana in Aurelia, venerdì pomeriggio l’esplosione sul versante: si attende l’ultimo via libera


Genova. Scatterà probabilmente venerdì pomeriggio l’intervento con microcariche esplosive per staccare il materiale rimasto in bilico sul versante e mettere in sicurezza l’Aurelia tra Vesima e Arenzano dopo la frana del 25 gennaio. È l’ipotesi finale passata al vaglio del vertice in prefettura che si è tenuto questa mattina con Anas, Autostrade, vigili del fuoco, Rfi, Enac, Guardia costiera e polizia locale di Genova e Arenzano.

“Le autorità locali hanno dato tutte l’ok, ma gli esplosivi sono a Cuneo e il trasporto deve essere autorizzato dalla Prefettura di Cuneo – spiega il sindaco Francesco Silvestrini -. La Prefettura di Genova chiederà questa ulteriore autorizzazione che si spera venga rilasciata già domani. A quel punto si potrà far arrivare l’esplosivo e procedere”.

In mattinata l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, parlando a margine del consiglio regionale, aveva riferito di un’altra ipotesi per giovedì sera: “Questo masso va assolutamente fatto brillare. L’autostrada non verrà chiusa, ma il tema è la ferrovia, quindi potrebbe esserci la sospensione temporanea del transito dei treni e questo ci ha farebbe optare nelle ultime ore per un intervento serale, perché si crea meno disagio“.

Tuttavia Anas preferisce operare di giorno, poiché di notte sarebbe esclusa la possibilità di effettuare due volate, come si chiamano in gergo le operazioni necessarie per abbattere pareti rocciose con l’uso di esplosivo. E poi, se una parte del materiale rimanesse appesa al versante, sarebbe necessario ripetere la chiusura in un momento successivo. Oltretutto si vuole anticipare il weekend, visto che le previsioni meteo indicano nuovo maltempo in arrivo con piogge e rovesci sulla Liguria. Senza dimenticare che rimandare ancora significherebbe ritardare la riapertura della statale, ad oggi prevista intorno ai primi di marzo, sempre che non sorgano nuovi intoppi.

Così nelle ultime ore è stata accantonata l’idea di un intervento serale ed è stata individuata una nuova fascia oraria che corrisponde al primo pomeriggio del 13 febbraio. “Se ci sarà l’autorizzazione da Cuneo già domani, l’esplosione potrebbe avvenire già venerdì, tra le 14.00 e le 14.30, con chiusura della ferrovia da un quarto d’ora prima dell’esplosione a circa mezz’ora dopo – aggiunge Silvestrini -. Il dopo non è quantificabile con esattezza, dipende dai tempi che impiegheranno per effettuare verifiche sui sismografi che avranno previamente posizionato”.

Una volta completato il disgaggio, i lavori di messa in sicurezza dovrebbero durare almeno sino al primo marzo. Le microcariche avrebbero dovuto essere usate già nei giorni scorsi, ma dopo la riunione in prefettura è stato deciso di annullare il brillamento per motivi di sicurezza pubblica e per le ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.

Nel frattempo, per far fronte ai pesanti disagi legati alla chiusura dell’Aurelia, l’autostrada A10 rimane gratuita per tutti i viaggi con origine o destinazione nei caselli di Genova Pra’ e Arenzano. I treni regionali sono accessibili con titoli di viaggio Amt nella tratta Cogoleto-Genova Voltri. Dal 6 febbraio, inoltre, alcuni treni regionali effettuano una fermata straordinaria nella stazione di Genova Vesima, solitamente attiva solo nel periodo estivo.




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