Frana di Petacciato, fronte lungo oltre 4 chilometri: 50 persone evacuate e viabilità paralizzata | isNews
La Protezione Civile fa il punto su quanto emerso durante la riunione del Comitato Operativo riunitosi nel pomeriggio. Al fine di prevenire eventuali criticità sanitarie, prevista la riorganizzazione delle reti assistenziali
PETACCIATO. Una frana lunga oltre quattro chilometri, circa 50 persone evacuate e i principali collegamenti paralizzati: la Protezione Civile fa il punto su quanto emerso durante la riunione del Comitato Operativo di oggi pomeriggio in merito alla riattivazione del movimento franoso che dalle 9:30 di questa mattina, sta interessando il territorio di Petacciato.
Il fronte della frana, imponente e conosciuto, si è rimesso in movimento dopo giorni di piogge intense che hanno riversato al suolo oltre 200 millimetri d’acqua, aggravando la stabilità del terreno e facendo scattare l’allarme.
Per motivi di sicurezza è stata disposta l’evacuazione di circa 50 residenti nelle aree più esposte del comune molisano. Contestualmente, le autorità hanno deciso la chiusura delle scuole per la giornata di domani in tutta la provincia di Campobasso, nel tentativo di ridurre i disagi legati all’emergenza.
Gravissime le ripercussioni sulla viabilità: il movimento franoso ha interrotto l’autostrada A14 nel tratto tra Montenero di Bisaccia e Termoli in entrambe le direzioni, mentre è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica tra Vasto e Termoli. Una situazione resa ancora più critica dalla precedente chiusura di un tratto della Strada Statale 16, già colpito dal crollo del viadotto sul fiume Trigno.
Sul posto è operativo il sistema di protezione civile. Un team ha raggiunto la Prefettura di Campobasso e nel pomeriggio il Capo Dipartimento, prefetto Fabio Ciciliano, ha presieduto una riunione del Comitato Operativo per coordinare gli interventi. Nel corso del vertice è stata disposta l’immediata attivazione del volontariato di protezione civile per fornire assistenza ai viaggiatori in autostrada e predisposto un percorso di viabilità alternativa.

Per supportare le autorità locali e per far fronte alle esigenze della popolazione, un team della protezione civile ha raggiunto la Prefettura di Campobasso.
Ferrovie dello Stato, invece, ha provveduto a deviare i treni passeggeri che avrebbero dovuto percorrere il tratto interessato dall’evento. Nonostante non siano state evidenziate, al momento, criticità relative al Servizio Sanitario Nazionale, il Capo Dipartimento ha richiesto, al fine di prevenire eventuali criticità, la riorganizzazione delle reti assistenziali dedicate ai pazienti affetti da patologie tempo-dipendenti e l’individuazione di soluzioni alternative per l’approvvigionamento dei radio farmaci per i servizi ospedalieri di medicina nucleare.
La macchina dell’emergenza è pienamente operativa, ha assicurato il presidente Roberti al termine del vertice. “Nel corso del tavolo nazionale ci siamo confrontati e abbiamo ipotizzato una serie di ipotesi relative alla viabilità per mitigare i problemi. Stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni”. Per quanto riguarda la stima dei danni, Roberti ha evidenziato che è ancora in corso una quantificazione puntuale, ma ha parlato di “numerosi dissesti e diversi fronti di frana riattivati”.
Il presidente, domani, sarà a Roma dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vice-premier, Matteo Salvini: “Questa non è solo un’emergenza locale, ma nazionale. Oggi risulta fortemente compromessa la possibilità di spostarsi tra Nord e Sud Italia e, quindi, non possiamo prescindere da un intervento importante del Governo”.
Sulle prospettive di intervento, Roberti ha ribadito la complessità del fenomeno: “A differenza di altri eventi calamitosi, le frane richiedono interventi strutturali molto più complessi. In alcuni casi sarà necessario delocalizzare interi nuclei abitativi. Si tratta di un percorso lungo e difficile, per il quale servirà l’intervento di tutte le istituzioni”.
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