Frana di Niscemi, l’Ingv: al momento nessun movimento. La Caritas: tre milioni per una nuova scuola
«Al momento non si registrano movimenti» lungo il versante devastato dalla frana verificatasi a Niscemi lo scorso 25 gennaio. Lo ha affermato il geologo Stefano Branca, direttore del Dipartimento Vulcani dell’Ingv, intervenuto a un convegno, a Niscemi, organizzato dal Comitato Evento franoso. Branca, nel corso del suo intervento, ha illustrato l’attività di monitoraggio svolta dall’Ingv, un’attività di sorveglianza straordinaria richiesta dalla Presidenza della Regione siciliana e realizzata in stretta collaborazione con i dipartimenti della Protezione civile nazionale e regionale. L’istituto ha proceduto all’installazione di una rete di stazioni Gnss (Global navigation satellite system) distribuite lungo l’area della frana, al fine di misurare in tempo reale gli spostamenti del suolo e le accelerazioni del movimento.
Effettuate anche delle indagini geochimiche per accertare l’eventuale presenza di sacche di gas in profondità che avrebbero potuto contribuire a provocare la frana. I risultati hanno dato esito negativo. Installate quattro stazioni accelerometriche dotate di sensori per eseguire una sorveglianza dinamica della scarpata. Registrati anche i piccoli distacchi e tra questi il crollo della croce, avvenuto lo scorso 9 febbraio. Tutti i dati raccolti confluiscono in una piattaforma e forniti alla Protezione civile nazionale e regionale, in tempo reale. L’attività di monitoraggio della frana di Niscemi messa in piedi dall’Ingv, verrà gestita dalla Regione siciliana con altri enti di ricerca e università. La protezione civile regionale sta provvedendo a sostituire le stazioni installate dall’Ingv con una propria rete di monitoraggio.
Caritas: 3,2 milioni per una nuova scuola
La Caritas nazionale metterà a disposizione 3 milioni e 200 mila euro per la realizzazione a Niscemi di un complesso scolastico. Ad annunciarlo è stato il vescovo della diocesi di Piazza Armerina, Rosario Gisana, nel corso di un convegno svoltosi a Niscemi dal titolo «A due mesi dalla frana: quale futuro per Niscemi”», organizzato dal Comitato Evento franoso presieduto dall’avvocato Francesco Rizzo. «Un terreno – ha affermato il vescovo – verrà messo a disposizione dalle suore Orsoline e un altro dalla diocesi di Piazza Armerina. Verranno realizzate una scuola dell’Infanzia e una scuola Elementare». Niscemi, a causa della frana verificatasi lo scorso 25 gennaio, ha perso tre scuole perchè ricadono in zona rossa. Gli alunni sono stati dislocati in altri edifici scolastici della città. Il vescovo ha anche detto che la Caritas e la Conferenza episcopale siciliana hanno avviato un microcredito, con la possibilità di ottenere un prestito a tasso zero.
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