Sicilia

Frana di Niscemi, il sindaco: «La burocrazia blocca i ristori». L’Irfis: «Dichiarazioni che stupiscono»

È andato su tutte le furie il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti. Secondo le sue informazioni, l’Irfis ha bloccato i pagamenti per i ristori destinati alle imprese e ai liberi professionisti che sono usciti dalla zona rossa. La richiesta è quella di un’ulteriore e nuova documentazione.

«Siamo vittime non solo della frana ma anche della burocrazia». Dice il primo cittadino a Gds.it. In sostanza non sono arrivati i pagamenti per coloro i quali sono stati fino a qualche settimana fa in zona rossa. Liberi professionisti che hanno avuto gli studi chiusi ed inaccessibili per più di un mese che avevano fatto come il decreto consentiva domanda per i ristori. Adesso usciti dalla zona rossa che è stata ristretta a 100 metri dovranno fare un’altra domanda così come si legge nella nota inviata dall’assessorato attività produttive. Serve un nuovo modulo il nuovo Modello C1 da compilare da capo dal momento che gli immobili in questione sono fuori dalla perimetrazione delle zona rossa. Il sindaco Massimiliano Conti fa notare il danno e la beffa però.

«La piattaforma dell’Irfis è chiusa alle richieste e poi vorrei capire chi li deve avvisare questi signori che devono rifare la domanda ed infine il comune non è nella partita dei ristori se ne sta occupando direttamente la regione. Siamo vittime non solo della frana ma anche della burocrazia che resta farraginosa e oscura. Io ogni giorno – continua Conti – ho da risolvere i numerosi problemi della quotidianità di questa città martoriata che però si risolleverà, vorrei essere coadiuvato non ostacolato». Delle 59 domande presentate solo 18 contributi sono statati erogati altre 10 richieste di soggetti che ancora hanno le attività in zona rossa sono in verifica e infine per 29 le domande devono essere ripresentate.

«Non si può giocare con la salute mentale della gente – dice il sindaco Conti – vorrei capire dopo 50 giorni cosa stanno verificando ancora per inoltrare i pagamenti e mi pare assurdo sottoporre i cittadini ad ulteriori richieste dettate dalla farraginosità della burocrazia. La continua richiesta di integrazione documentale mi sia consentito la leggo come una ulteriore vessazione».

La replica dell’Irfis

In riferimento alle dichiarazioni diffuse in merito ai presunti ritardi nell’erogazione dei ristori destinati alle imprese e ai liberi professionisti colpiti dalla frana di Niscemi, Irfis FinSicilia intende fornire alcuni chiarimenti. Così come già concordato in precedenza con il sindaco, domani i funzionari dell’Istituto saranno presenti a Niscemi per fornire assistenza, chiarimenti e supporto operativo ai beneficiari e ai soggetti interessati. Stupiscono, pertanto, le dichiarazioni del primo cittadino. Le domande di contributo straordinario per la frana di Niscemi pervenute sulla piattaforma entro le 12 del 28 febbraio 2026 sono state 59. Ad oggi sono state già pagate 18 operazioni in quanto complete sotto il profilo amministrativo (di cui n. 15 imprese iscritte al REA e n. 3 liberi professionisti).


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