Fp Cgil Chieti e Uil Fpl minacciano lo stato di agitazione

La Asl non risponde alla richiesta di convocazione e Fp Cgil Chieti e Uil Fpl minacciato lo stato di agitazione.
“Come organizzazioni sindacali – spiegano in una nota i segretari provinciali Carmine Gasbarro e Marco Angelucci – abbiamo sollecitato la direzione strategica della Asl Lanciano Vasto Chieti per essere convocati, ma senza esito positivo, pur avendo fatto ricorso con una nota successiva all’Ispettorato del lavoro territoriale, al fine di convogliare a un incontro in via conciliativa per discutere con le parti le tematiche organizzative più volte segnalate”.
I sindacalisti tornano poi a ricordare “il disagio relativo alla cessazione del servizio facchinaggio avvenuta il 31 dicembre 2025, con conseguente aumento del carico di lavoro prevalentemente per il personale oss, ma anche per il personale tutto, chiamato a intervenire per sopperire alle carenze organizzative. Vanno cercate soluzioni – invitano Gasbarro e Angelucci – che non portano al rischio di allontanamento dalle attività nelle unità operative penalizzando l’assistenza e che non portano a svolgere attività che non siano inerenti al profilo professionale”.
“Abbiamo più volte ricordato – aggiungono – che il ricorso all’utilizzo dello straordinario rimane per le attività improvvise, per dare continuità al servizio, nel rispetto dei limiti dei volumi contrattuali previsti, estensibili solo previo passaggio con le organizzazioni sindacali. L’utilizzo massivo dello straordinario impatta negativamente sui fondi del comparto comportando un’erosione della performance e altri istituti, riducendo il salario accessorio del personale”.
“Abbiamo ribadito che siamo consapevoli delle difficoltà del momento – dicono – che la Asl si trova a gestire, dei limiti di spesa sul personale, in un contesto caratterizzato dal piano di rientro, abbiamo apprezzato l’indizione degli avvisi a tempo determinato per i profili in affanno come infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, ma rimangono ancora criticità per altri. Pur essendoci una graduatoria per la stabilizzazione del personale oss, manca un avviso che garantisca personale necessario alle esigenze reali che ogni giorno si manifestano nelle unità operative e servizi, siamo a febbraio e non manca molto per la stesura del piano ferie. Ogni anno si arriva a ridosso della stagione estiva senza una programmazione che garantisca la presenza di personale per gestire le criticità, con il rischio di non garantire le ferie al personale tutto”.
Le organizzazioni sindacali ribadiscono che, “in un contesto dove le problematiche sono un tema comune, dove al centro volge l’assistenza, la cura e la promozione della salute, il rispetto dei tempi di vita e lavoro del personale, la qualità e sicurezza, le iniziative unitarie non possono mancare, ma in assenza di coesione, come Fp Cgil e Uil Fpl non possiamo rimanere fermi senza intervenire a tutela del personale tutto e degenti”.
Infine, Gasbarro e Angelucci chiedono nuovamente ai vertici aziendali di essere convocati, visto che finora non c’è stato riscontro ai vari solleciti.
“Se la posizione aziendale non dovesse variare – dicono – saremo costretti a indire lo stato di agitazione, per questo nel rispetto delle buone relazioni sindacali e normative che le tutelano, in assenza di un riscontro positivo, adiremo a tutte le iniziative a nostra disposizione”.
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