Puglia

Formazione e riqualificazione per i lavoratori in Cassa Integrazione

“Tutti i lavoratori pugliesi in Cassa Integrazione, con sospensione dell’orario di lavoro superiore al 50% del proprio orario di lavoro, avranno l’opportunità di partecipare ai percorsi di formazione messi a disposizione dalla Regione Puglia per la riqualificazione professionale e l’aggiornamento delle competenze”. Lo comunica l’assessore pugliese al Lavoro e Sviluppo Economico, Eugenio Di Sciascio. Con l’adozione da parte della Sezione Politiche e mercato del lavoro dell’Atto Dirigenziale n. 43 del 24 febbraio scorso, informa la Regione, si completa l’offerta di politiche attive del lavoro per lavoratori cassaintegrati dipendenti da aziende in crisi, che nel corso del 2025 era stata avviata per i lavoratori dell’area geografica di Taranto a valere sulle risorse messe a disposizione dal Just Transition Fund. L’Avviso CIG 2025 estende a tutto il territorio regionale ed a tutti i settori tale possibilità. Per questo la Giunta regionale aveva già previsto una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro a valere sul Fondo sociale europeo.

L’iniziativa punta a ridurre l’impatto delle crisi aziendali sui territori, favorendo il mantenimento dei livelli occupazionali e il reinserimento lavorativo. Inoltre, consentirà ai lavoratori coinvolti di integrare il proprio reddito mentre fruiscono dei percorsi formativi messi a disposizione nel catalogo regionale. Ciascun lavoratore potrà frequentare i corsi del catalogo regionale con durata da 160 a 200 ore, frequentandone anche più di uno, sia pure non contemporaneamente, per un massimo di 400 ore annuali. “Avevamo assicurato a lavoratori e organizzazioni sindacali che una volta approvata la DGR di adeguamento degli stanziamenti di bilancio avremmo provveduto rapidamente all’adozione dell’Avviso – prosegue l’assessore Di Sciascio -. Ringrazio gli uffici per aver mantenuto l’impegno arrivando in tempi brevi ad adottare il provvedimento. Già nei prossimi giorni, subito dopo la pubblicazione sul Burp, si aprirà la piattaforma per consentire agli Enti di candidarsi, in analogia con quanto accaduto per l’Avviso JTF”. “Una volta selezionati gli enti attuatori – conclude – e popolato il catalogo dell’offerta formativa, i lavoratori potranno candidarsi semplicemente recandosi presso il Centro per l’Impiego di Arpal più vicino”.




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