ForLife: Solidarietà nel Deserto Tunisino

Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday
Cinque tappe. Oltre 1.500 chilometri di sabbia, pietra, vento e cuore. Il Team ForLife ha completato con orgoglio la quinta edizione del Tunisie Challenge, una delle più affascinanti e impegnative competizioni off-road al mondo, dove avventura, meccanica e umanità si fondono in un’unica, grande esperienza. Per ForLife, tuttavia, il significato è andato oltre il semplice aspetto sportivo: la partecipazione è nata con un obiettivo profondo, quello di correre per una causa, di trasformare ogni chilometro percorso in un gesto di solidarietà concreta a sostegno di Protection4Kids, realtà di situata a Castelfranco Veneto ed impegnata nella lotta contro la tratta di esseri umani, lo sfruttamento minorile e i crimini online. Una traversata tra emozione e impegno: cinque tappe di pura emozione Dal porto di Tunisi fino al mare di Djerba, passando per le immense distese di Douz, i cordoni di dune del Grand Erg Oriental e i paesaggi bruciati dal sole di Ksar Ghilane, il Team ForLife ha vissuto un’avventura che resterà impressa nella memoria di tutti i partecipanti. Tra i protagonisti, i due equipaggi del team hanno portato la bandiera italiana nel cuore del Sahara: alla guida dei due Mitsubishi Pajero V60 Forlife, si sono alternati Andrea Baggio ed Elia Stevanato con il numero di gara 346, e Jaro Kase e Yari Stevanato con il 359. «Ci siamo messi in gioco, abbiamo imparato, ci siamo divertiti. Il deserto ti mette alla prova, ma ti restituisce sempre qualcosa di importante: rispetto, amicizia e gratitudine.» racconta Elia Stevanato. Nonostante le difficoltà, i due equipaggi hanno mantenuto un ritmo costante, affrontando imprevisti meccanici e condizioni climatiche variabili. L’obiettivo, sin dall’inizio, era uno solo: arrivare al traguardo insieme, a testa alta, per sostenere la nobile causa di Protection4kids. Al termine della competizione, i risultati parlano da soli: ● #346–18° posizione assoluta ● #359–28° posizione assoluta Un traguardo prestigioso per una squadra alla prima partecipazione, che ha saputo unire l’adrenalina della gara alla forza dei valori umani e sociali. «Non abbiamo mai pensato di vincere – sottolinea Andrea Baggio – volevamo solo dimostrare che anche lo sport può essere uno strumento per fare del bene.» Il Tunisie Challenge 2025 non è stato solo un banco di prova tecnico, ma una lezione di umanità. Durante la missione, il Team ForLife ha avuto modo, tra una tappa e l’altra, di incontrare e aiutare famiglie e bambini nei villaggi del sud tunisino, portando cibo, beni di prima necessità e un sorriso a chi ne aveva più bisogno. Un gesto simbolico ma potentissimo, che racchiude l’essenza stessa del progetto Protection4x4Kids, costola operativa di Protection4Kids. Chi è DriveForlife Questa straordinaria avventura si inserisce nel più ampio progetto DriveForLife, un’iniziativa che unisce passione per i motori, spirito di avventura e impegno sociale. DriveForLife nasce con un obiettivo chiaro: trasformare viaggi e avventure in esperienze autentiche, capaci di lasciare un segno profondo. L’azienda organizza spedizioni e raid in vari angoli del mondo con una filosofia ben definita: vivere l’avventura come strumento di connessione tra persone, territori e valori. Specializzata nel noleggio di veicoli off-road e nella creazione di viaggi avventura non competitivi, ForLife offre a tutti – dai neofiti agli appassionati più esperti – la possibilità di provare l’adrenalina del fuoristrada in totale sicurezza. I Mitsubishi Pajero V60 a passo lungo, equipaggiati con rollbar e dispositivi di protezione dedicati, permettono di affrontare qualunque tipo di terreno, dando vita a esperienze su misura: dai safari in Africa ai tour 4×4 personalizzati in Italia e all’estero, fino ad attività di team building aziendale in contesti intensi, emotivamente e umanamente coinvolgenti. Ogni iniziativa firmata ForLife è costruita con attenzione a sicurezza, qualità e partecipazione, ma soprattutto animata da un principio guida: ogni progetto contribuisce infatti alla tutela dei minori e alla promozione di una cultura della responsabilità sociale, grazie al sostegno continuativo a Protection4Kids. Uno sguardo al futuro: l’avventura continua Con la fine della competizione, il Team ForLife volge già lo sguardo al futuro. Il traguardo per il 2026 è chiaro e ambizioso: ampliare la squadra, coinvolgere nuovi equipaggi, amici e sostenitori, per continuare a trasformare ogni avventura in un gesto concreto di solidarietà. L’appello è aperto a tutti — piloti, aziende, appassionati e sognatori. «Non serve essere professionisti per lasciare il segno. Basta credere in un ideale e avere il coraggio di partire, insieme, verso un’esperienza che unisce emozione, scoperta e impegno umano.» affermano Jaro Kase e Yari Stevanato. Un ringraziamento che viene dal cuore Il team ForLife desidera ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa impresa: Mapei, Stevanato Prodotti e Lavori Speciali, ReputationUp, Birra Cadore, Camping Cadore, CyberUp, HelpRansomware, Protection4Kids, Ga-Ma Passione Ferramenta, e Habib Ktm, per la straordinaria ospitalità e la nuova amicizia nata tra le dune del Sahara. La corsa non finisce qui Il deserto ora tace, ma la missione continua. Ogni chilometro percorso ha un valore che va oltre la sabbia: rappresenta una possibilità, un atto di fiducia, un passo verso un mondo migliore. Chi desidera sostenere i progetti di Protection4Kids può farlo attraverso il sito ufficiale: https://protection4kids.com/donazioni/ Il vero traguardo non è Djerba, ma un futuro in cui ogni bambino e ogni bambina possa crescere libero, protetto e felice. E su quella strada, ForLife continuerà a correre.
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