Forlì nel silenzio del ricordo, la città rende omaggio alle vittime della Shoah – Forlì24ore.it

Il sindaco Gian Luca Zattini e il rabbino Luciano Caro insieme davanti all’epigrafe di Corso Diaz per il Giorno della Memoria 2026
Nel segno della memoria e della responsabilità collettiva, Forlì ha celebrato il Giorno della Memoria 2026 con un momento simbolico di profonda intensità. In città è giunto il rabbino capo della comunità ebraica di Ferrara e della Romagna, Luciano Caro, che insieme al sindaco Gian Luca Zattini ha reso omaggio alle vittime della Shoah e delle persecuzioni razziali, ricordate nell’epigrafe di Corso Diaz.
Il luogo scelto non è casuale. Durante il periodo bellico, l’attuale edificio che ospitava l’Albergo Commercio fu trasformato dai nazifascisti in un luogo di concentramento e prigionia per cittadini di religione e cultura ebraica. Da questo carcere provvisorio, molte persone furono deportate prima al campo di Fossoli e poi ad Auschwitz-Birkenau, simbolo dello sterminio e dell’annientamento sistematico del popolo ebraico.
Alla cerimonia hanno preso parte anche Alfredo Boschini, Leonardo Gallozzi e gli studiosi forlivesi Paola Saiani, Paolo Poponessi e Maurizio Gioiello, il cui lavoro di ricerca ha permesso negli anni di ricostruire con rigore storico le drammatiche vicende che segnarono Forlì tra il 1938 e il 1944, oltre a riportare alla luce importanti capitoli della presenza ebraica in città, dal Medioevo fino all’età contemporanea.
A nome dell’Amministrazione comunale, il sindaco Gian Luca Zattini ha rinnovato i sentimenti di stima, amicizia e profonda riconoscenza nei confronti del rabbino Luciano Caro, sottolineandone l’impegno costante e il legame con il territorio forlivese, coltivato da oltre trent’anni. Un impegno che ha trovato un riconoscimento ufficiale nel 2022, con il conferimento della cittadinanza onoraria.
Un momento sobrio ma carico di significato, che ha richiamato l’intera comunità al dovere della memoria, affinché il ricordo della Shoah continui a essere monito contro ogni forma di odio, discriminazione e negazione della dignità umana.
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