Forlanini, l’ospedale fantasma torna a vivere (solo per il cinema). E il futuro resta un rebus
C’è chi lo ricorda come un’eccellenza della sanità italiana e chi oggi lo vede solo come una scenografia perfetta.
Mentre il destino dell’ex Ospedale Carlo Forlanini resta sospeso tra diplomazia e proteste dei comitati, l’imponente complesso di Monteverde riapre i cancelli. Non per i pazienti, ma per le telecamere.
La struttura, chiusa definitivamente nel 2015 e recentemente ceduta dalla Regione Lazio allo Stato in un articolato scambio patrimoniale con il Policlinico Umberto I, è stata concessa come set cinematografico alla società K+ Srl. Una scelta che riaccende un dibattito mai sopito.
Il Forlanini set tra colonne e nostalgia
Il fascino monumentale dell’ospedale continua ad attrarre le produzioni. La Regione Lazio ha autorizzato l’utilizzo del piano terra della Palazzina C — atrio, colonnato e aree esterne — dal 2 al 16 febbraio 2026.
Per l’uso degli spazi la società verserà 14.400 euro, somma che in questa fase transitoria confluirà nelle casse dell’Agenzia del Demanio.
Sul set, però, non è mancata l’emozione. Il regista Sergio Rubini ha inviato un messaggio di nostalgia al professor Carlo Martelli, ricordando i tempi in cui il Forlanini era un punto di riferimento nella chirurgia toracica.
Un sentimento condiviso anche dall’attrice Monica Guerritore, che da tempo sostiene la necessità di restituire alla struttura una funzione sanitaria.
Lo scambio con lo Stato
Il futuro dell’immobile è cambiato radicalmente con la legge di conversione del Decreto Economia, approvata a fine dicembre 2025.
L’accordo ha sancito il passaggio del Forlanini allo Stato, mentre la Regione Lazio ha acquisito la proprietà del Policlinico Umberto I.
In questa fase, l’Agenzia del Demanio gestisce formalmente il complesso, ma ha autorizzato la Regione a continuare a concedere gli spazi per le produzioni cinematografiche, così da non interrompere le entrate erariali.
Il nodo Bambino Gesù
La partita vera, però, è politica e sanitaria. Il 9 febbraio 2024 Governo italiano e Santa Sede hanno firmato una dichiarazione d’intenti per individuare proprio nel Forlanini la possibile nuova sede dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Un’ipotesi che ha sollevato l’opposizione di un comitato di cittadini e professionisti guidato dal professor Martelli, che ha raccolto 120 mila firme per chiedere che l’ex ospedale resti un presidio pubblico territoriale e non venga affidato alla gestione vaticana.
Intanto, tra un ciak e l’altro, il Forlanini torna a illuminarsi. Ma dietro le quinte resta la domanda che accompagna la città da anni: sarà ancora un ospedale o diventerà qualcos’altro? Il set è aperto. Il finale, per ora, è tutto da scrivere.
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