Società

Fondo per genitori separati: dalla Legge di Bilancio 2026 un sostegno per l’abitazione

La Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) contiene una serie di interventi finalizzati a rafforzare le politiche di inclusione sociale. Le misure riguardano strumenti già esistenti, come l’Assegno di Inclusione e la Carta “Dedicata a te”, oltre a introdurre nuove forme di sostegno economico, tra cui un fondo destinato ai genitori separati o divorziati in difficoltà abitativa.

Di seguito, le misure riassunte dall’INPS in un comunicato.

Assegno di Inclusione: nuove regole per i rinnovi

La disciplina dell’Assegno di Inclusione viene modificata in merito alla continuità della prestazione. Il beneficio è riconosciuto per un massimo di 18 mesi consecutivi, con possibilità di rinnovo, su domanda, per ulteriori 12 mesi. Viene eliminato l’obbligo di sospensione di un mese tra un ciclo e il successivo.

Nel caso di rinnovo, la prima mensilità sarà corrisposta in misura pari al 50% dell’importo previsto per il nuovo periodo. Per i nuclei familiari che raggiungeranno il diciottesimo mese di fruizione a novembre 2025, resta confermato il contributo straordinario introdotto per mitigare gli effetti del passaggio tra il primo ciclo e il rinnovo.

Carta “Dedicata a te”: rifinanziamento e convenzioni

Il fondo destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, noto come Carta “Dedicata a te”, viene rifinanziato, confermando la soglia ISEE di accesso fissata a 15.000 euro. È stato inoltre prorogato il finanziamento delle convenzioni operative con Poste Italiane per la distribuzione e gestione del contributo.

Fondo per genitori separati: sostegno per l’abitazione

Un nuovo fondo è stato istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere i genitori separati o divorziati che non siano assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e abbiano figli a carico fino al compimento del 21° anno di età.

Il fondo è destinato a interventi di sostegno abitativo, con criteri e modalità che saranno definiti tramite decreto ministeriale. La misura si rivolge a una platea particolarmente esposta a fragilità economica e cerca di rispondere a una condizione spesso trascurata nei percorsi di inclusione sociale.


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