Fondi ad Hamas, Salis: “Valutiamo di costituirci parte civile a eventuale processo”

Genova. “Se dovesse venire fuori che i terroristi di Hamas sono stati consapevolmente finanziati distorcendo aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese siamo pronti a valutare anche l’eventuale costituzione come parte civile a tutela di tutti i genovesi”. Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo oggi in consiglio comunale su un ordine del giorno di condanna a ogni forma di terrorismo e che ha toccato anche il tema dell’inchiesta della procura di Genova sull’architetto Mohammad Hannoun e altri attivisti accusati di avere finanziato realtà collegate ad Hamas.
L’inchiesta, per cui Hannoun è in carcere come misura cautelare, è alle prime battute ma la sindaca ha preso in considerazione l’ipotesi di un eventuale processo. L’indagine della procura è riferita soprattutto a raccolte fondi effettuate nell’ambito delle comunità islamiche di varie città ma la sindaca di Genova ha ricordato come la solidarietà pro Gaza sia stata alla base di un movimento partito da Genova e di cui si è subito sentita “molto orgogliosa”.
“Vorrei però capire – ha aggiunto Salis – cosa nella mia persona fa pensare al centrodestra che io avrei problemi a condannare Hamas, a parlare del silenzio della sindaca”. Salis ha anche ribadito, come d’altronde aveva già fatto alcuni giorni fa prendendo le distanze dall’attivismo di Hannoun, di aver presentato querela nei confronti di alcune testate che hanno ripreso un fotomontaggio circolato sui social in cui lei stessa, con altri sindaci italiani, partecipava a una manifestazione pro Gaza a Genova. Secondo l’immagine il gruppo era in piazza proprio mentre Hannoun teneva un comizio.
“Siamo stati lì solo per portare un saluto e solidarietà a Stefano Rebora di Music for Peace. Ma andiamo avanti, se al termine di un processo le accuse saranno confermate, il danno enorme sarà ha fatto intanto la popolazione palestinese e poi a tutti i cittadini e le cittadine che si sono prestati con il loro tempo, il loro sacrificio, gli aiuti che hanno portato per sostenere questa causa, e le associazioni come Music for Peace”.
Salis, a proposito degli aiuti della ong, tuttora fermi in Medio Oriente, ha detto di avere avuto una comunicazione proprio oggi dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Taiani. “L’ambasciata di Tel Aviv e il Consolato di Gerusalemme continuano ad assicurare il massimo sostegno a Music for Peace” e ”ci terremo a sostenere la vostra iniziativa e ogni altra forma di assistenza alla popolazione di Gaza”.
Il centrodestra: “C’è voluto un odg per far prendere le distanze a Salis”
“C’ é voluto un ordine del giorno proposto dal centrodestra – che in segno di distensione ha scelto di accogliere alcune modifiche proposte dalla maggioranza – a costringere il Sindaco a prendere posizione sul caso di Hannoun. Recepiamo l’unanimità del voto e, finalmente, la chiara condanna del nostro primo cittadino neo confronti di Hamas. Abbiamo chiesto tutela dell’immagine della nostra città che passerà (come abbiamo precisato in aula) anche da una maggiore accortezza di Salis alle partecipazioni in piazza. Abbiamo ascoltato tanti distinguo, e una richiesta di precisare, nelle premesse del documento, una presa di posizione garantista che noi abbiamo sempre mantenuto e ci dispiace non poter dire la stessa cosa da parte del centro sinistra. Se sul caso Hannoun chiedono massimo garantismo, su altri casi li abbiamo visti scendere in piazza già nella fase di indagini preliminari. Ci siamo sentiti citare il referendum, nel tentativo di piegare questo caso alla causa del csx. Allora lo citiamo anche noi: chi vuole essere garantista fino in fondo non può che sostenere il sì perché la separazione della carriere garantisce la terzietà del giudice. Su questo tema il confronto sarà netto e convinto. Oggi, però, abbiamo dato un segnale di equilibrio nel trattare con serietà e apertura di vedute un caso di politica estera che vede la nostra città protagonista: equilibrio che, lo rimarchiamo, nei mesi scorsi da parte del campo largo non c’è mai stato” così Alessandra Bianchi capogruppo di FDI, Pietro Piciocchi capogruppo Vince Genova, Ilaria Cavo capogruppo Orgoglio Genova-Noi Moderati, Paola Bordilli capogruppo Lega, Mario Mascia capogruppo FI, Sergio Gambino capogruppo Gruppo Misto




