Fondazione Milano Cortina: “Fauner è vicesindaco, non avrebbe potuto portare la fiaccola”

L’ex campione olimpico di sci di fondo (Lillehammer 1994) Silvio Fauner non è stato scelto come tedoforo di Milano Cortina perché, “pur nel massimo rispetto della sua straordinaria storia sportiva, ricopre una carica politica”, quella di vicesindaco di Sappada, “una condizione che rientra tra i requisiti preliminari di esclusione previsti e perfettamente specificati sul regolamento pubblicato sul nostro sito”. Così in una nota la Fondazione Milano Cortina 2026, secondo cui “l’impresa di Lillehammer 1994 resta uno dei momenti più iconici dello sport italiano” e, per questo motivo, gli altri tre protagonisti sono stati invitati a portare la Torcia, “uno dei quali ha già corso”. Fauner ha attaccato l’organizzazione dei Giochi in un’intervista sulla Gazzetta dello Sport.
I tedofori
“Fin dall’inizio del progetto, il Comitato Organizzatore ha posto al centro del Viaggio della Fiamma le grandi campionesse e i grandi campioni dello sport italiano – aggiunge Fondazione Milano Cortina 2026 -. Un principio che si è tradotto in scelte concrete sin dai momenti inaugurali del percorso tra Olimpia e Atene, che hanno visto protagonisti grandi icone del mondo dello sport invernale come Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler. Lo stesso spirito ha guidato le tappe italiane, con il coinvolgimento di figure di primo piano, come Caterina Banti, Stefano Baldini, Mario Armano, Marco Albarello, Mirko Vuillermin e molti altri”.
Il regolamento
Secondo il regolamento, illustrato sul sito delle Olimpiadi, sono esclusi coloro i quali
1. Ricoprono una carica politica;
2. Sono in campagna elettorale;
3. Ricoprono una carica religiosa;
4. Hanno subito una condanna per doping;
5. Hanno subito condanne penali o sono coinvolti in procedimenti penali ancora in corso;
6 Hanno subito la revoca dell’accredito Olimpico o Paralimpico;
7. Non hanno presentato la documentazione sottoscritta dal genitore/tutore il giorno della staffetta, nel caso in cui si tratti di un soggetto minore. I candidati selezionati sono sottoposti al background check da parte della Pubblica Autorità di Sicurezza Nazionale.
Abodi: “Ho chiesto informazioni alla Fondazione”
Le parole di Fauner avevano suscitato la dura presa di posizione del ministro dello Sport, Andrea Abodi, e della Lega. “Ho chiesto, alla luce di quello che è emerso, informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione – ha incalzato Abodi -. In linea di principio è evidente che le leggende dello sport e chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione. Sono rimasto anche io un pò spiazzato, oggettivamente, perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola, tra i 10.001 tedofori, credo che la platea degli olimpionici dovesse essere un’avanguardia. Mi riservo di avere tutte le informazioni, per poi esprimere una valutazione”. Duro il commento della Lega: “La scelta dei tedofori, che non ha previsto il coinvolgimento complessivo dei miti dello sport, è incomprensibile e sconcertante. Anche perché non è stata in alcun modo concertata con il ministero di Matteo Salvini che più di tutti si è speso per la realizzazione dei Giochi. L’auspicio è che venga trovata una soluzione al più presto”.
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