Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, al via il bando annuale 2026 – Forlì24ore.it

Prima sessione aperta dal 1° gennaio al 27 marzo, la seconda dal 1° aprile al 26 giugno
Ha preso il via il primo gennaio la prima sessione del bando annuale 2026 della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Anche per il nuovo anno la Fondazione conferma la modalità del bando come strumento principale per orientare e sostenere le proposte progettuali spontanee di enti e associazioni del territorio, con l’obiettivo di garantire trasparenza nella valutazione, favorire la collaborazione tra i soggetti proponenti e offrire maggiore flessibilità nei tempi di presentazione delle domande.
Il bando prevede infatti due distinte finestre temporali. La prima sessione è aperta dalle ore 9.00 di giovedì 1 gennaio fino alle ore 13.00 di venerdì 27 marzo 2026. La seconda prenderà avvio alle ore 9.00 di mercoledì 1 aprile per concludersi alle ore 13.00 di venerdì 26 giugno 2026.
La Fondazione ricorda che non tutti i settori e non tutte le tipologie di intervento rientrano nel bando annuale, poiché alcune tematiche sono oggetto di bandi specifici, come quello dedicato alle attività sportive in scadenza il 2 febbraio 2026, oppure di progettazioni coordinate con altri attori sociali del territorio, come nel caso dei progetti relativi alla ricerca scientifica e tecnologica.
La definizione degli obiettivi generali del bando annuale si basa sui documenti programmatici della Fondazione, in particolare il Programma Pluriennale di Attività 2024-2026 e il Documento Programmatico Previsionale 2026, consultabili sul sito istituzionale [www.fondazionecariforli.it](http://www.fondazionecariforli.it). A questi si affiancano gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che costituiscono un riferimento trasversale per la valutazione delle proposte.
In questa prospettiva, il tema delle giovani generazioni continua a rappresentare un ambito prioritario su cui la Fondazione invita gli enti a elaborare progetti innovativi e incisivi in tutti i settori di intervento. Il benessere di bambini, ragazzi e giovani, la promozione della cultura dell’incontro, dell’inclusione e della parità di genere, così come l’empowerment e la partecipazione attiva, sono considerati elementi centrali per il futuro dell’intera comunità.
Un ulteriore tema trasversale riguarda la candidatura di Forlì a Capitale italiana della Cultura 2028, vista come un’importante opportunità per sviluppare progettualità condivise e un programma organico e partecipato, capace di orientare energie e obiettivi verso una visione comune di sviluppo, non solo culturale.
Rinviando al testo integrale del bando per il dettaglio degli obiettivi specifici dei singoli settori, la Fondazione ricorda che possono presentare domanda soggetti pubblici, enti del terzo settore, cooperative e imprese sociali, cooperative attive nei settori dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, oltre ad altri soggetti privati senza scopo di lucro costituiti da almeno due anni e operanti nel territorio di competenza. Saranno privilegiati i soggetti con sede nell’area di intervento della Fondazione e i progetti realizzati nello stesso ambito territoriale.
L’istruttoria dei progetti sarà avviata solo dopo la chiusura delle rispettive sessioni. Non saranno ammesse alla valutazione iniziative riconducibili a bandi già pubblicati o di prossima pubblicazione, proposte già presentate in altri bandi senza esito positivo, né richieste in cui il contributo domandato alla Fondazione coincida con l’intero costo del progetto.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la procedura online disponibile sul sito della Fondazione, all’interno di una delle due sessioni previste. Le richieste inviate con modalità o tempistiche differenti non saranno prese in considerazione.
Infine, la Fondazione segnala che, per sostenere anche la comunicazione dei progetti finanziati, è disponibile sul proprio sito uno spazio dedicato alle iniziative dei beneficiari. Il calendario online, gestito direttamente dalle realtà accreditate, consente la consultazione per data e per ambiti tematici, offrendo anche alle organizzazioni più piccole uno strumento gratuito e accessibile, frequentato da migliaia di utenti.
Source link



