Umbria

Foligno, proclamato lo stato d’agitazione in Comune: non solo nidi, urgenza lavori pubblici

Proclamato lo stato d’agitazione in Comune a Foligno. La decisione è compatta, nel senso che tutte le sigle rappresentate, ossia Uil, Cgil, Cisl e Usb, hanno condiviso il nuovo step della mobilitazione. In particolare, Rsu e segreterie del comparto funzione pubblica, chiedono al sindaco Stefano Zuccarini «un metodo di relazioni sindacali effettivo, con verifiche ravvicinate e riscontri tracciabili, affinché il confronto non resti di facciata, sulle principali scelte organizzative e sulle ricadute sul lavoro; misure urgenti per assicurare la piena operatività dell’ufficio personale; azioni immediate per mettere in sicurezza l’area lavori pubblici e garantire continuità gestionale e capacità di rispettare scadenze e adempimenti, inclusi quelli connessi al Pnrr, prevenendo ricadute su bilancio e servizi». Contestualmente i sindacalisti hanno «chiesto alla Prefettura di Perugia l’attivazione del tentativo di conciliazione previsto per i servizi pubblici essenziali».

Cresce, ancora, dunque la tensione in Comune a Foligno, dove inizialmente le frizioni, almeno quelle emerse, tra sindacati e amministrazione si erano concentrate su asili nido e servizio di ristorazione scolastica, anche se in passato non erano mancate segnalazioni sulle criticità patite dal servizio anagrafe. La decisione di proclamare lo stato di agitazione «arriva – dicono Uil, Cgil, Cisl e Usb – dopo mesi di segnalazioni e richieste di incontro rimaste senza un confronto stabile e verificabile», durante i quali, peraltro, «le criticità sono aumentate di mese in mese».

In particolare, una nota sindacale ricorda che «il 26 gennaio scorso era stato formalmente richiesto alla giunta un incontro urgente, segnalando rischi di disservizi e la necessità di scelte immediate su alcuni snodi strategici dell’ente». Il confronto richiesto si è svolto «il 4 febbraio alla presenza del sindaco e di tutti gli assessori, nella quale è stato possibile rappresentare unitariamente le criticità più urgenti e chiedere un percorso ravvicinato di aggiornamenti e verifiche». Tuttavia, sottolineano Uil, Cgil, Cisl e Usb «a distanza di oltre due settimane, mentre le criticità permangono, non risultano convocazioni successive né un calendario operativo di confronto».

Quindi la carrellata di problematiche messe sul tavolo di Zuccarini. In primis i sindacati indicano «la situazione dell’area lavori pubblici, chiamata a gestire in una fase delicatissima interventi complessi e procedure connesse anche al Pnrr», nonostante sia stata privata del dirigente di riferimento, indagato per tentato omicidio. «Il personale – dicono i sindacati -segnala una condizione di forte pressione operativa e fragilità organizzativa, con un punto cruciale: la tenuta della catena decisionale e delle responsabilità sui procedimenti, a partire dalle funzioni essenziali legate ai progetti». Difficoltà che «possono tradursi in ritardi, criticità amministrative, maggiori oneri e, nei casi peggiori, nel rischio di perdita di risorse, con possibili impatti sul bilancio comunale e quindi sulla capacità dell’ente di garantire servizi e investimenti alla cittadinanza», avvertono i sindacati.

Per Uil, Cgil, Cisl e Usb rappresenta «un nodo urgente anche la piena operatività dell’ufficio personale, decisivo per tutta la macchina comunale: gestione del rapporto di lavoro, assunzioni, organizzazione, atti e scadenze». Qui la richiesta è di «assicurare continuità operativa immediata, ricoprendo senza ulteriore attesa il posto di responsabile dell’ufficio, vacante da circa due mesi».

Infine, Rsu e segretari evidenziano anche che «il confronto con l’amministrazione su dossier cruciali rischia di ridursi a un passaggio formale, senza reale incidenza sulle scelte finali, comprimendo il contributo dei lavoratori e alimentando tensioni interne». In questo senso, viene sottolineano come i sindacati «dopo la riunione del 4 febbraio abbiano mantenuto una linea di estrema riservatezza e cautela, confidando nell’avvio di un percorso concreto e di dialogo», ma ora «senza soluzioni certe e senza un confronto stabile sulle scelte si impongono nuove iniziative». A Foligno il personale comunale è in stato d’agitazione.

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