Foibe, corpi e memoria: a Trieste la performance Monumentum per il Giorno del Ricordo
08.02.2026 – 17.30 – Si è svolta ieri pomeriggio in Largo Panfili, alla presenza del sindaco Roberto Dipiazza, Monumentum, performance artistica realizzata in occasione del Giorno del Ricordo. L’iniziativa è stata co-organizzata dal Comune di Trieste e promossa dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria insieme al Ministero dell’Università e della Ricerca. La performance è stata concepita come un momento di riflessione civile e di memoria pubblica dedicato alla tragedia delle Foibe, utilizzando il linguaggio dell’arte contemporanea come strumento evocativo e simbolico. L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta dal prof. Piero Sacchetti, è impegnata da anni in un percorso di ricerca artistica e culturale che unisce formazione, sperimentazione e responsabilità civile. L’intervento artistico ha proposto una riflessione visiva e corporea sui temi della perdita, della violenza e della sospensione della vita. Al centro dell’azione scenica i corpi dei performer, privati di identità e resi anonimi dal colore bianco, rappresentati in una condizione di caduta e abbandono.
La performance, curata dal prof. Marcello Francolini e dalla coreografa Vittoria Guarracino, ha visto la partecipazione degli studenti Andrea Albanese, Angela Gargano, Roberta Giamboi, Maria Guarnera, Davide La Gamba e Denise Violani. L’azione scenica è nata da un lavoro di ricerca gestuale basato su azioni primarie e archetipiche legate alla percezione fisica della fossa, come scavare, riempire, cadere, aggrapparsi e respirare. L’opera non ha raccontato una narrazione lineare, ma ha costruito un campo emotivo e simbolico attraverso movimenti, sospensioni e ripetizioni, ispirandosi ai principi della contact improvisation. La caduta è stata rappresentata come una condizione permanente, metafora della disumanizzazione e della violenza subita dai corpi. Monumentum si è così configurata come un atto di memoria collettiva, affidando al linguaggio del corpo il compito di testimoniare e sollecitare una riflessione condivisa sulla storia e sulla responsabilità civile.
[f.v.]



