Foggia, chiesto stato di calamità naturale
La giunta comunale di Foggia, ha approvato all’unanimità la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio colpito dall’alluvione del 1° aprile. La sindaca Episcopo: «Una prova durissima, ma la città reagisce con tenacia e solidarietà».
La giunta comunale di Foggia, riunita in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio colpito da «un’alluvione di straordinaria intensità lo scorso 1 aprile».
CALAMITÀ NATURALE DOPO L’ALLUVIONE DEL PRIMO APRILE
La richiesta inoltrata alla Regione Puglia e alla presidente del Consiglio dei Giorgia Meloni per la richiesta di applicazione dei contributi previsti dalla legge.
«Alla Regione Puglia – spiega il Comune – richiediamo l’erogazione di risorse economiche straordinarie e l’attivazione di misure straordinarie per cittadini, attività produttive e comparto agricolo, oltre all’immediata attivazione dei sopralluoghi, degli accertamenti tecnici e delle procedure di delimitazione delle aree interessate».
LA RICHIESTA ALLA REGIONE PUGLIA E ALLA PRESIDENTE MELONI
Alla Presidente del Consiglio dei Ministri chiediamo l’attivazione di misure urgenti quali contributi per privati e imprese, sospensione dei tributi e supporto straordinario».
«Stiamo affrontando – afferma la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo – una prova durissima, attraverso un lavoro sinergico e continuativo di squadra, tanto sul campo, sulle strade e nelle campagne devastate e presso le abitazioni di Borgo Incoronata, che nelle sedi istituzionali del Centro Coordinamento Soccorsi e del Centro Operativo Comunale, senza un attimo di tregua.
LA SINDACA EPISCOPO: «UNA PROVA DURISSIMA, ORE DRAMMATICHE»
«Ma queste ore drammatiche hanno lasciato trasparire solidarietà autentica, relazioni di aiuto efficaci e fraternità vera: uno spiraglio di luce e di speranza che ha fatto emergere, ancora una volta, la tenacia, lo spirito, l’umanità e la sensibilità che caratterizzano la nostra comunità».
CALAMITÀ NATURALE, «I NOSTRI SFORZI DA SOLI NON POSSONO BASTARE»
«Ma i nostri sforzi – conclude – non possono bastare di fronte all’enormità di quanto accaduto e alle conseguenze devastanti prodotte: per questo abbiamo rivolto alla Regione Puglia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una richiesta che auspico venga accolta in tempi rapidi, garantendo la piena collaborazione e disponibilità dell’amministrazione comunale».
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