Liguria

Foce, il “quartiere sospeso”. Tensione per il corteo di sabato: residenti chiedono incontro, Anpi la chiusura della sede di Casapound

Genova. Il quartiere della Foce si avvicina alla manifestazione di sabato 14 febbraio in un clima di mobilitazione permanente. In queste ultime ore, infatti, continua il “botta e risposta” a distanza tra il comitato dei residenti, Genova Antifascista e Anpi: da un lato, infatti, i cittadini del quartiere hanno diffuso un comunicato stampa in cui propongono un “incontro pubblico” per provare a trovare una soluzione, mentre Anpi, dalla sede Gino Tasso Tigre, torna a chiedere la chiusura della sede di Casapound in via Montevideo. Nel frattempo Genova Antifascista continua a “presidiare” il quartiere, con volantinaggi e presenza per rilanciare l’appuntamento di sabato.

Anpi: “Unica soluzione, chiudere la sede di Casapound”

In un comunicato della sezione “Gino Tasso – Tigre”, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, rilancia il tema della chiusura della sede di Casapound. Nel testo, diffuso anche attraverso i social, viene ricordato e sottolineato come la sede dell’organizzazione di estrema destra sorga in una zona altamente simbolica, a poche decine di metri da corso Gastaldi, la strada intitolata a “Bisagno”, primo partigiano d’Italia, e che conduce ad un altro luogo iconico che è la Casa dello Studente.

volantinaggio genova antifascista

L’associazione rilancia poi l’appello, rivolto alle istituzioni genovesi, per un intervento diretto ricordando che il loro mandato “nasce da un giuramento fatto sulla Costituzione nata dalla Resistenza”. E per fare questo chiama alla mobilitazione di tutte le sezioni di Anpi, delle associazioni e dei singolo antifascisti di tutta la città.

La proposta di un dibattito pubblico del comitato

Nel frattempo il Comitato spontaneo residenti della Foce, dopo il grande seguito mediatico della notizia del loro esposto, prova la carta del confronto pubblico: “La puntuale copertura mediatica ed il battito scaturito dall’esposto ha consentito di far conoscere anche al pubblico più politicamente disattento due realtà giovanili molto interessanti – si legge testualmente nella nota stampa diffusa in questi giorni – La prima, Casapound, che con le sue raccolte alimentari per i meno abbienti ed il sostegno agli italiani più fragili, ci ricorda come la globalizzazione lasci cadere sempre meno briciole sul pavimento e la seconda, la variegata e coloratissima galassia antifascista genovese, che portando avanti sacrosante battaglie contro tutte le guerre, ci rammenta quanto grave sia la crisi delloius gentium e come il valore attribuito dai decisori alla vita umana sia sempre minore”

Nel frattempo, parallelamente, il comitato ha diffuso una “Promemoria di prudenza civile”, curata dall’avvocato Paolo Amerigo Marulli di San Cesario Carniglia, che somiglia a un vero e proprio piano di emergenza con raccomandazioni da seguire in caso di “disordini” tra cui “Evitare di affacciarsi dalle finestre, in caso di fumo o lacrimogeni chiudere le finestre, limitare l’uso dei balconi, evitare condotte che possano attirare l’attenzione”, giusto per citarne alcune.

E poi la petizione on line, lanciata in queste ore, dove viene rilanciato il “no” alle manifestazioni violente, con l’invito ad aderire per provare a far pressione per un intervento istituzionale: “Chiediamo a tutti i cittadini che condividono la nostra preoccupazione di unirsi a noi firmando questa petizione per riportare pace e sicurezza nel nostro amato quartiere Foce

Attesa e volantinaggi

L’avvicinarsi della manifestazione del prossimo 14 settembre si “vede” anche nelle strade del quartiere. Nei giorni scorsi, infatti, gli attivisti di Genova Antifascista hanno dato vita ad una mobilitazione di volantinaggio per promuovere il nuovo appuntamento di piazza, con manifesti attaccati in diverse zone del quartiere, tra cui anche sui muri del palazzo che ospita la sede stessa di Casapound.

volantinaggio genova antifascista

In questi giorni, inoltre, sono in corso gli eventi presso la piastra sul Bisagno – nei giardini Cavagnaro – della “Semana santa Antifascista”, organizzata dalla galassia dei movimenti antagonisti “per non dare agibilità a fascisti di organizzare iniziative legate alla ricordo strumentalizzato delle Foibe”, come spiegano gli attivisti. Una settimana di mobilitazione che potrebbe essere “movimentata” dalla presentazione della proposta di legge sulla “Remigrazione”, organizzata a Genova da movimenti di estrema destra venerdì 13, che potrebbe far scaturire contro-eventi in città.

 




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