Calabria

Fiorita e il nuovo corso di Arrical: “Sui rifiuti serve una rivoluzione”

Di fatto, al netto dei protocolli istituzionali e delle liturgie della politica, l’elezione del presidente del Consiglio direttivo di Arrical è stata la prima, vera sorpresa dell’esordio dell’era Occhiuto bis. Alla guida del “parlamentino” composto da 40 sindaci, organismo che rappresenta tutti i Comuni calabresi nell’Autorità regionale di governo dei settori idrico e rifiuti, è stato eletto, all’unanimità, Nicola Fiorita. Primo cittadino del capoluogo di regione, ma anche esponente di primo piano dello schieramento avverso a quello del governatore, Fiorita ha spiegato le sue prime impressioni rispetto al percorso che lo ha portato – e a quello che lo attende – a ricoprire una carica nel recente passato appannaggio del centrodestra.

Il subentro di Sorical nella gestione degli acquedotti comunali sta procedendo? E come si affronterà il problema delle reti obsolete?
«Il processo è complesso e procede con inevitabili difficoltà. La verità è che parliamo di reti spesso vetuste, di gestioni frammentate e di impianti che necessitano di un profondo ammodernamento. Sorical dovrà subentrare in modo graduale, con una pianificazione chiara e condivisa, che eviti tensioni con i Comuni. Ma è altrettanto importante affrontare in parallelo il nodo della depurazione, che oggi risente di un’assenza di governance e di un commissariamento inefficace. I fondi ci sono, ma sono fermi: Arrical deve avere voce anche su questo fronte, perché non si può parlare di gestione idrica senza considerare l’intero ciclo dell’acqua».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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