Finto poliziotto al telefono, ma i veri carabinieri li aspettano sotto casa: truffa sventata – Forlì24ore.it

A Cesena due uomini arrestati mentre tentavano di raggirare un’anziana con la tecnica dell’incidente del figlio
Il telefono squilla, una voce si presenta come poliziotto e annuncia una tragedia: “Suo figlio ha investito una bambina, rischia l’arresto”. Un copione purtroppo noto nelle truffe agli anziani, che questa volta però si è interrotto prima del finale. I carabinieri, già sulle tracce dei due truffatori, li hanno infatti fermati proprio mentre si presentavano a casa della vittima per ritirare il denaro.
È accaduto a Cesena il 5 marzo, quando i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia cittadina hanno arrestato un uomo di 42 anni e uno di 23, entrambi residenti nella provincia di Caserta, ritenuti presunti responsabili di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana. Il 42enne è stato inoltre denunciato anche per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
Secondo quanto ricostruito dai militari, il tentativo di raggiro è iniziato con una telefonata. Un finto poliziotto ha contattato l’anziana spiegandole che il figlio avrebbe investito una bambina e che, per evitare l’arresto, sarebbe stato necessario pagare immediatamente un risarcimento.
I due uomini, convinti che la truffa stesse andando a buon fine e ignari del fatto che la donna avesse compreso il tentativo di raggiro, si sono presentati presso l’abitazione per ritirare il denaro. Ad attenderli, però, c’erano i carabinieri, che li stavano già pedinando.
Il più giovane, 23 anni, è stato subito bloccato e immobilizzato. Il 42enne invece è riuscito inizialmente a fuggire a bordo della propria auto, ma è stato fermato pochi minuti dopo nella prima periferia della città. Durante le operazioni di arresto l’uomo avrebbe opposto resistenza, causando lievi lesioni ai due militari intervenuti.
Dell’accaduto è stato informato il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Forlì, che ha disposto il trattenimento dei due arrestati nelle camere di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Cesena fino all’udienza di convalida. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, applicando per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari, da scontare presso i rispettivi domicili nella provincia di Caserta.
Il Comando provinciale dei carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle telefonate sospette e a contattare immediatamente il numero di emergenza 112 anche in caso di dubbi, per segnalare tempestivamente possibili tentativi di truffa.
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